Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

Perché il futuro è ibrido

Perché il futuro è ibrido

Alcune settimane fa, nel post Tutti i costi occulti della finanza ho rappresentato come i costi della distribuzione dei prodotti finanziari siano spropositati, soprattutto oggi che i rendimenti attesi sulle varie asset class sono realmente molto bassi.

Negli anni si sono susseguiti modelli di business nuovi per cercare di ridurre tale costo esagerato.

ETF INVECE CHE FONDI

Gli ETF, con la loro replica quantitativa e passiva dei mercati finanziari rappresentano un’ottima scelta per chi vuole risparmiare sui costi di gestione, difatti le commissioni di tali prodotti sono molto basse in confronto con i fondi e ancor di più nel confronto degli Hedge Funds.

Ma comprare degli ETF non basta, bisogna saper realizzare dei portafogli di investimento per le specifiche esigenze dell’investitore, altrimenti si rischia di seguire passivamente il mercato e quando questo dovesse stornare la protezione contro le perdite sarebbe nulla.

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Golden Ratio

Golden Ratio

“posso affermare con certezza che Dio è un matematico”, è il (mio) riassunto della frase di Galileo Galilei nel capitolo VI de “il Saggiatore”:

La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. 

L’universo è scritto con forme geometriche?

Si certo, fin dalle elementari ci insegnano le varie forme geometriche e le loro proprietà, però (almeno nel mio caso) con poca applicazione pratica nel mondo reale.

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Come funzionano le Social Trading Platforms

Come funzionano le Social Trading Platforms

Nella seconda parte degli anni novanta, grazie all’avvento di Internet, sono nati i primi sistemi di “trading on line” ovvero piattaforme su internet che permettono ai loro clienti di poter acquistare tipicamente titoli azionari, che sono i più ambiti per i potenziali alti rendimenti che possono offrire.

In Italia la prima piattaforma è stata Directa SIM, fondata nel 1996, lo so perché due anni fa sono stato invitato al London Stock Exchange per festeggiare il ventennale della società.

TRADING ON LINE

Queste piattaforme sono diventate molto competitive sia nei prezzi applicati ai clienti, spesso inferiori a quelli che un istituzionale come una Sicav paga alla banca depositaria, sia nella tecnologie utilizzate, con possibilità di acquisto direttamente dai grafici del titolo.

Purtroppo le statistiche indicano che più del novanta per cento dei Traders, ovvero i clienti che tramite queste piattaforme comprano e vendono i titoli, nel lungo termine non solo non sono in grado di seguire i rendimenti dei mercati, ma perdono soldi.

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Tutti i costi occulti della finanza

Tutti i costi occulti della finanza

Finalmente è entrata in vigore la MiFID II in tutta Europa.

Nonostante sia una normativa perfettibile, con molti pregi e diversi difetti, uno dei principali obbiettivi della normativa è la trasparenza, soprattutto nel rendere espliciti i costi dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento offerti.

CARENZA DI INFORMAZIONI

Il cliente finale per decenni è stato all’oscuro dei costi reali che sosteneva con l’acquisto di un fondo, di una polizza assicurativa o di qualunque strumento finanziario vi venga in mente.

Oggi la MiFID impone agli intermediari di esplicitare in modo chiaro e comprensibile per il cliente i costi presenti negli strumenti finanziari.

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Qual è il valore di una Crypto moneta?

Qual è il valore di una Crypto moneta?

Negli ultimi due giorni ho partecipato ad una conferenza fantastica chiamata Crypto Finance Conference a St. Moritz.

L’unico difetto che ho trovato è il posto relativamente scomodo, ma per il resto è stata una conferenza fantastica, con relatori di altissimo livello e partecipanti letteralmente da tutto il mondo.

Ho conosciuto persone dall’Australia, dal Giappone, dagli Stati Uniti, dalla Russia, in un’atmosfera incredibile dove tutti sono stati disponibili a parlare, ad ascoltare, a condividere esperienze e prospettive future.

 

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Ethereum, la madre di tutte le crypto

Ethereum, la madre di tutte le crypto

Se definiamo forse impropriamente il Bitcoin come il  “il padre” della Blockchain, certamente Ethereum può rappresentare “la madre” di tutte le crypto currencies.

Questo deve essere stato il pensiero del mitico figliol prodigo, Vitalik Buterin,  quando ha immaginato e realizzato il logo di Ethereum.

Chi conosce i simboli sacri, la madre del creatore è raffigurata dal simbolo “vescica piscis”

Ovvero l’incrocio di due cerchi (simbolo della duplicazione) e del triangolo nel centro, simbolo di riproduzione.

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E tu, sei disposto a metterti in gioco?

E tu, sei disposto a metterti in gioco?

Dal 3 di gennaio 2018 è finalmente entrata in vigore la normativa MiFID II che regola le modalità di erogazione dei servizi di investimento degli intermediari finanziari.

Finalmente la trasparenza acquista valore e gli intermediari sono costretti ad esplicitare le commissioni che il cliente paga e i costi, spesso occulti che ne deprimono i rendimenti.

Ma non voglio parlare di questo tema, anche perché credo che se c’è grande qualità è anche giusto pagarne il prezzo, il difficile è capire per un investitore quando c’è alta qualità e quando no, ma apriremo un tema molto complesso e difficile che non è lo scopo del presente post.

ADEGUATEZZA

Oggi voglio parlare del questionario di adeguatezza, in inglese “risk assessment questionnaire” che ha lo scopo di comprende e definire alcune caratteristiche del cliente:

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Simulazione Montecarlo applicata al Bitcoin

Simulazione Montecarlo applicata al Bitcoin

Mi sono divertito a fare alcune Simulazioni Montecarlo  (di cui ho parlato ampiamente nel post Come creare una simulazione Montecarlo in Excel) alla serie storica del Bitcoin.

DICHIARAZIONE

Dopo le affermazioni di Bill Gates che ipotizza il prezzo del Bitcoin a 500.000 Dollari, ho cercato di capire come potrebbe comportarsi questo innovativo asset di investimento utilizzando modelli classici comuni nel mondo della finanza tradizionale.

Innanzitutto bisogna stabilire i due parametri necessari per effettuare una simulazione Montecarlo, ovvero la volatilità e la media di rendimento.

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Ospite — Loris Gonnet
La scarsità è un elemento fondamentale per determinare il valore di un bene... Ma si può parlare di scarsità quando esistono oltre... Leggi tutto
Domenica, 24 Dicembre 2017 20:10
Daniele Bernardi
Il problema Loris Gonnet è che molti considerano il Bitcoin come una valuta, mentre in realtà è un asset che ha un valore intrinse... Leggi tutto
Domenica, 24 Dicembre 2017 22:09
Ospite — Loris Gonnet
Grazie per la risposta. Credo comunque che 60 concorrenti siano un'enormità per garantire un roseo futuro alla singola moneta, men... Leggi tutto
Lunedì, 25 Dicembre 2017 11:06
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Il Bitcoin è una Crypto-Currency o un Crypto-Asset?

Il Bitcoin è una Crypto-Currency o un Crypto-Asset?

La prima volta che sono venuto a conoscenza seriamente del Bitcoin è stato il 2013, grazie all’amico Dario Pizzato, un cosidetto “Miners” (minatore di Bitcoin) di vecchia data.

Nonostante i suoi tentativi di convincermi sulla bontà del Bitcoin, io ero molto scettico, il Bitcoin aveva appena raggiunto i mille dollari e non riuscivo a comprendere perché una valuta (nella mia testa il Bitcoin era solo una valuta di scambio) potesse valere così tanto rispetto alla “Valuta” con la V maiuscola per eccellenza, ovvero il dollaro americano (USD).

Lo seguivo si sfuggita quando avevo un poco di tempo, e quando è crollato a 250 dollari, mi sono detto: “ecco Daniele, avevi ragione tu”, questo Bitcoin non è altro che una fantasia senza senso di una ristretta cerchia di “nerd”.

Mi sbagliavo, non serve ribadirlo, ma non tanto per il prezzo del Bitcoin (certo, adesso con il senno di poi potreste dire che sono stato semplicemente un cretino…) ma per quello che il Bitcoin rappresenta.

Molti pensano che il Bitcoin sia una valuta, sono nate società che trasformano il Bitcoin in Euro (per i puritani si dice valuta FIAT) istantaneamente al momento del pagamento con una carta di credito al ristorante, o addirittura persone che hanno creato un wallet per spostare i centesimi di Bitcoin da un wallet ad un altro e immediatamente trasformarli in Euro per chi li riceve.

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Ospite — Safari
Questo articolo parte da una ovvia constatazione, ossia che bitcoin non sia moneta (infatti mai potrà esserlo per come è stato pro... Leggi tutto
Martedì, 26 Dicembre 2017 16:42
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Differenze tra grafico lineare e logaritmico

Differenze tra grafico lineare e logaritmico

Molto spesso vedo sui social network che vengono pubblicati incomprensibili grafici lineari di serie storiche molto lunghe come l’immagine che ho scelto provocatoriamente come esempio per questo post.

I grafici di Excel o anche di molte piattaforme di trading o di analisi sono in scala lineare, ovvero significa che l’asse delle Y dei piani cartesiani hanno una scala uniforme e lineare.

STORIA

Approfittiamo per studiare un poco di storia: perché si chiamano grafici cartesiani? Perché sono stati inventati da Cartesio, direte voi, forse, non proprio, quindi riporto pari pari il paragrafo da wikipedia sulla storia del piano cartesiano:

L'uso delle coordinate geometriche venne introdotto per la prima volta da Nicola d'Oresme, matematico del XIV secolo operante a Parigi. L'aggettivo cartesiano è riferito al matematico e filosofo francese René Descartes (italianizzato in Renato Cartesio, latinizzato in Renatus Cartesius) il quale, tra le altre cose, riprendendo gli studi di Nicola d'Oresme, lavorò sulla fusione dell'algebra con la geometria euclidea. Questi studi furono influenti nello sviluppo della geometria analitica, del calcolo infinitesimale e della cartografia.

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Comprendiamo meglio cosa significa "Bolla Finanziaria"

Comprendiamo meglio cosa significa "Bolla Finanziaria"

Negli ultimi mesi si sente sempre più parlare di bolla finanziaria.

A dire il vero alcuni anni fa si parlava di bolla sui mercati obbligazionari, ne parlavano i giornali, sia finanziari che non, ne parlavano le televisioni specializzate e i fantomatici macro economisti di tutto il mondo.

CONTROSENSO

E' vero, è un controsenso in termini finanziari dover pagare per prestare i soldi a qualcuno, anche se è uno stato; stiamo vivendo un assurdo mai successo nel mondo dei mercati finanziari, principalmente a causa dell'enorme liquidità immessa nei mercati dalle banche centrali che hanno foraggiato le casse delle banche per evitarne il fallimento e queste, tipicamente prudenti hanno pensato bene di riversarli sugli stati (a loro volta in difficoltà).

D'altronde Keynes se non sbaglio è l'autore della famosa frase: "i mercati finanziari possono rimanere irrazionali molto più a lungo di quanto tu possa rimanere solvibile".

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Ospite — Paolo
Veramente interessante
Sabato, 23 Dicembre 2017 10:47
Ospite — Mirko
non mi è chiaro perchè l'arrivo della finanza implica un drawdown. L'afflusso di nuovi capitali non dovrebbe far aumentare il valo... Leggi tutto
Sabato, 19 Maggio 2018 18:16
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Perché il Bitcoin crescerà ancora nei prossimi mesi

Perché il Bitcoin crescerà ancora nei prossimi mesi

Ben consapevole che fare queste affermazioni espongono alla terribile legge di Murphy che aspetta solo che qualcuno si esponga per poterlo colpire senza pietà, ritengo che ci siano diverse ragioni per affermare che non siamo arrivati al massimo del valore del Bitcoin, ma che potrà raggiungere valori molto più elevati.

IMPRESSIONANTE

Certamente fa impressione vedere che un asset, per quanto crypto-asset possa passare da 3000 USD a oltre 8000 USD in meno di due mesi, soprattutto pensando che meno di tre anni fa era a 800, quindi moltiplicando per 10X i soldi dei fortunati investitori che hanno creduto in anticipo a questo mercato in forte crescita.

Ho trovato quest’immagine del 2013, anno in cui ho conosciuto il Bitcoin e (purtroppo) avevo analizzato sommariamente il fenomeno definendolo una bolla passeggera…

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Ospite — Marco
Post intersesantissimo! Esistono Fondi o Etf che investono in bitcoin !?
Sabato, 25 Novembre 2017 17:25
Daniele Bernardi
Grazie Marco, al momento esiste un ETN Svedese quotato sulla borsa tedesca che replica il Bitcoin. Fondi non possono ancora compra... Leggi tutto
Sabato, 25 Novembre 2017 18:10
Ospite — Marco
E Derivati invece come Futures, Warrant o Opzioni ?Inoltre voi di Diaman avete in mente degli investimenti da proporre ai clienti ... Leggi tutto
Sabato, 25 Novembre 2017 18:24
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Non conosci? Allora non investi!

Non conosci? Allora non investi!

Una delle più forti contraddizioni della entrante normativa europea MiFID II è legata alla conoscenza degli strumenti finanziari del cliente che vuole investire mediante un intermediario o ancor meglio tramite un consulente finanziario.

QUESTIONARIO

La normativa prevede che l’intermediario, grazie al questionario di adeguatezza, debba valutare la conoscenza che il cliente ha degli strumenti di investimento in cui l’intermediario gli propone di investire (in realtà queste domande erano presenti già con la MiFID I).

Nel caso che il cliente non abbia una discreta conoscenza degli strumenti l’intermediario dovrebbe astenersi dal fornire consulenza in materia di investimento in tali strumenti.

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Che tipo di investitore sei?

Che tipo di investitore sei?

Partecipando al Fee Only Summit di Consultique questa settimana ho assistito ad una bella presentazione della Dott.ssa Nadia Linciano di Consob che ha illustrato una ricerca condotta sulle caratteristiche degli investitori italiani e la loro attitudine ad investire seguendo o meno i consigli dei consulenti.

GENTILEZZA

Quindi gli ho chiesto di pubblicare alcuni grafici e alcune considerazioni che lei ha riportato sul nostro blog per diffondere più possibile queste informazioni e lei molto carinamente ha accettato.

DINAMICHE

I dati che ne sono usciti sono molto interessanti per comprendere le dinamiche non solo degli investitori ma anche del futuro dell’industria del risparmio gestito, quantomeno in Italia.

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Quale modello di distribuzione di servizi finanziari vincerà?

Quale modello di distribuzione di servizi finanziari vincerà?

Se dovessimo guardare ai modelli oggi vincenti nella distribuzione di prodotti, i modelli vincenti sono quelli di Amazon e Alibaba, ovvero completa separazione tra la vendita e la e la produzione del prodotto.

MODELLO CAPTIVE

In futuro l'industria del risparmio gestito dovrà affrontare questo spinoso tema, ovvero la separazione tra fabbrica prodotto e canale distributivo, cosa che in parte sta avvenendo, anche se il modello cosiddetto “Captive”, che non è il "modello Captiva" della Chevrolet (hi,hi,hi)

 

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Ospite — giuliano galiardi
CF ? 1- me lo sono trovato in banca senza spese 2-qui non sono stato aiutato e abbandonato , 3-uno privato costa troppo (0,6%) e ... Leggi tutto
Sabato, 11 Novembre 2017 14:02
Daniele Bernardi
Caro Giuliano, hai evidenziato correttamente tutti i difetti dell'industria. Il costo di un servizio è relativo, se ti affidi ad u... Leggi tutto
Sabato, 11 Novembre 2017 14:29
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Come generare ALPHA nei mercati finanziari

Come generare ALPHA nei mercati finanziari

Il futuro che ci attende nei mercati finanziari è pieno di insidie e trappole.

Ovunque ci giriamo troviamo incongruenze che non possono lasciare indifferenti ne gli investitori e tanto meno i professionisti.

VADO AL MASSIMO

I mercati azionari sono ai massimi con multipli spesso fuori dalle medie storiche, diverse commodities sono vicine ai minimi o comunque a prezzi molto diversi dalle medie storiche; i mercati obbligazionari addirittura si trovano con rendimenti negativi se a breve termine, e comunque con spread che non ripagano assolutamente dei rischi che ci si assume a comprare i bond, soprattutto nei corporate.

CRYPTO?

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La fallacità degli indicatori Media/Varianza

La fallacità degli indicatori Media/Varianza

Il 20 ottobre 2017 si è tenuta l’ultima edizione del 2017 dell’Investors’ Tour, una serie di conferenze itineranti che hanno lo scopo di portare i contributori delle rivista cartacea a contatto con i nostri lettori o comunque delle persone che, come noi, sono appassionati di finanza e vogliono accrescere la propria cultura.

Ci sono stati molti interventi interessanti, ma dal punto di vista degli indicatori statistici è stato illuminante l’intervento del prof. Ruggero Bertelli sul tema degli indicatori statistici deterministici a confronto con i classici indicatori media e varianza.

FACCIAMO UN ESEMPIO

Se ipotizziamo un investimento che un anno guadagna il 10%, l’anno dopo perde il 10%, il terzo anno guadagna di nuovo il 10% e il quarto anno perde il 10%, a vostro avviso quale sarà il rendimento dell'investimento alla fine di quattro anni?

PENSATE ALLA RISPOSTA PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE

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Ospite — giuliano galiardi
Ill.mo Ingegnere, le concedo la massima fiducia nei suoi ragionamenti statistici, nel Diaman ratio (nell' ex-Ante) e quindi le chi... Leggi tutto
Lunedì, 23 Ottobre 2017 02:58
Daniele Bernardi
Mi spiace Giuliano, ma non possiamo fornire indicazioni su strumenti finanziari senza un regolare contratto di consulenza, vicever... Leggi tutto
Lunedì, 23 Ottobre 2017 08:52
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Quando troppe informazioni fanno confusione

Quando troppe informazioni fanno confusione

Come promesso la settimana scorsa, nel post A cosa serve l'indicatore TEV = Tracking Error Volatility, questo post è incentrato sull’Information Ratio, chiamato anche Appraisal Ratio.

A differenza del Tracking Error (TE), di cui non sono riuscito a trovarne il padre, l’Information Ratio è stato introdotto per la prima volta da Thomas H. Goodwin nel 1998 in un omonimo paper pubblicato sulla rivista dell’associazione CFA.

Per chi fosse interessato a leggerlo lo trovate al link https://www.actuaries.org.uk/documents/information-ratio 

L’idea alla base di questo indicatore statistico è quella di estrarre informazioni utili per prendere decisioni di investimento, quando sia necessario confrontare più fondi o ETF, specialmente se sono passivi e sono confrontati con un chiaro indice di riferimento (cosiddetto Benchmark).

TRACKING ERROR

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A cosa serve l'indicatore TEV = Tracking Error Volatility

A cosa serve l'indicatore TEV = Tracking Error Volatility

Spesso viene definito il Tracking Error come il costo nascosto degli strumenti finanziari che replicano un indice.

Questo è parzialmente vero, ma prima è importante comprendere di cosa stiamo parlando.

Partiamo dalla storia, il primo a livello accademico a parlare di TE è stato Richard Roll nel 1992 anche se ho avuto difficoltà a trovare un “padre” dell'indicatore Tracking Error, che in Italia viene chiamato TEV, ovvero Tracking Error Volatility.

A COSA SERVE?

Immaginate di dover verificare se un ETF o un fondo passivo replicano in maniera fedele l’indice benchmark (ovvero di riferimento) a cui si ispirano, come fate?

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Ospite — giuliano
Ill.mo Ingegnere provi a vedere come si fa statisticamente a prevedere un calo di Borsa o un calo di una categoria di fondi e/o di... Leggi tutto
Sabato, 07 Ottobre 2017 15:01
Daniele Bernardi
Gentile Giuliano, ci sono indicatori statistici per cercare di anticipare (o prevedere, come preferisce) un calo di borsa, ma l'ap... Leggi tutto
Sabato, 07 Ottobre 2017 15:29
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I mercati finanziari sono Casuali o Deterministici?

I mercati finanziari sono Casuali o Deterministici?

Premesso che non possiedo una risposta definitiva, questa domanda assilla gli operatori del settore investimenti da moltissimi anni.

PARTIAMO DALLE DEFINIZIONI:

Mercati Casuali significa che il loro andamento non è legato ad alcun fattore esterno che ne modifica l’andamento, ovvero l’andamento del mercato giorno dopo giorno si muove senza alcun schema prestabilito e di conseguenza non è possibile trarre profitto dall’interpretazione del mercato stesso. (per fare un esempio la sequenza di numeri che esce da una roulette al casinò è completamente casuale).

Mercati deterministici significa che il loro andamento è condizionato da fattori esterni che ne modificano il percorso, quindi conoscendo quali sono questi fattori esterni è possibile trarre profitto dall’andamento degli stessi. (per fare un esempio, i risultati delle corse automobilistiche sono deterministici, ovvero si può conoscere in anticipo chi arriverà tra i primi e chi tra gli ultimi, e gli incidenti determinano classifiche diverse).

PUNTO DI VISTA ACCADEMICO

Gli accademici, a partire da Eugene Fama, padre della teoria dei mercati efficienti, che alla base deve prevedere la casualità al fine di giustificare i modelli matematico/statistici utilizzati per descriverli, hanno con forza sostenuto per decenni la casualità dei mercati finanziari, con vari esempi come quello delle infinite scimmie che in un infinito intervallo di tempo possono arrivare a scrivere la divina commedia, come ho spiegato nel post: Perché i mercati non possono essere considerati casuali)

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