Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

Siamo seri, usiamo la statistica correttamente!

Siamo seri, usiamo la statistica correttamente!

Troppe volte ho letto articoli imprecisi che riportavano dati parziali con scopi spesso nemmeno troppo velati.

Capita spesso di leggere, per di più su quotidiani economici rappresentativi di cui non farò il nome, di analisi faziose e manipolate per dare dei risultati che non rappresentano la realtà.

PREMESSA

Premetto che sono un grande utilizzatore di ETF e li ritengo strumenti molto validi che tra l’altro offrono opportunità di investimento in settori e nicchie di mercato particolari che non si trovano nei fondi comuni, (ho creato un fondo che investe esclusivamente in questi strumenti puntano su una strategia innovativa per la selezione); però quando leggo articoli che scrivono che solo ‘X per cento dei fondi (percentuale bassa ovviamente) di fondi battono il miglior ETF di categoria mi arrabbio perché queste analisi sono prive di fondamento scientifico, ne tantomeno statistico.

DISPERSIONE

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Ospite — Gurrieri Francesco
Caro Bernardi, gli articoli che si leggono sulla cosiddetta stampa specialistica sono troppo spesso fuorvianti, o meglio lo scopo ... Leggi tutto
Sabato, 22 Luglio 2017 12:47
Daniele Bernardi
Caro Francesco, ovviamente fa piacere ricevere queste approvazioni, ma dalle tue parole mi rendo conto che forse ho esagerato, non... Leggi tutto
Sabato, 22 Luglio 2017 15:34
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Meglio stimare la propensione al rischio o la probabilità di rendimento positivo?

Meglio stimare la propensione al rischio o la probabilità di rendimento positivo?

Propensione al rischio o avversione alle perdite?

L’entrante normativa MiFID II impone riflessioni su come adeguare il portafoglio di investimento alla propensione al rischio del cliente.

OBBIETTIVI NON RISCHI

Già, bel problema; il cliente non sa quantificare la sua propensione al rischio, salvo non voler perdere mai dei soldi, l’intermediario finanziario punta ad evitare grane e cause con i clienti e quindi alla fine finisce per essere più prudente di quanto necessario facendo perdere delle opportunità ai clienti e alla fine, non fornendo un adeguato servizio per raggiungere gli obbiettivi dello stesso.

Il ragionamento dovrebbe spostarsi in un altro livello.

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Come sfruttare l’effetto PIR senza per forza comprare un fondo…

Come sfruttare l’effetto PIR senza per forza comprare un fondo…

…ma soprattutto senza dover rimaner bloccati per cinque anni.

Si è molto dibattuto in questi mesi sulla bontà o meno di questo strumento legislativo diventato famoso per l’Acronimo PIR, ovvero Piani Individuali di Risparmio, che ha lo scopo di incentivare gli investimenti nelle PMI Italiane quotate e dare quindi un’impulso costruttivo alla ancor sofferente economia Italiana.

CONTESTO

Come ho già scritto nel post L'Italia è la miglior opportunità di investimento, se si somma l’effetto del maggior tasso di crescita delle piccole e medie imprese rispetto a quelle grandi, spiegato nel post Cosa sono i Factor Models?, (dove il premio al rischio delle piccole e medie imprese esiste e più essere catturato aumentando di conseguenza il rendimento del portafoglio) unito all’effetto che una tale normativa sta producendo in fatto di flussi di investimento costanti verso tale settore, sostenere che il comparto STAR delle piccole imprese Italiane salirà a dismisura è una previsione fin troppo facile.

PRO E CONTRO

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Ospite — Alessandro
In che proporzione vengono acquistati i 10 titoli selezionati?
Domenica, 09 Luglio 2017 15:47
Daniele Bernardi
Gentile Alessandro, i dieci titoli vengono comprati con la logica Equally Weigthed, ovvero al 10% ciascuno, in questa tipologia di... Leggi tutto
Domenica, 09 Luglio 2017 19:19
Ospite — Marco Fortini
Salve, cosa posso fare per trovare/prenotare il certificates in questione? con l'ISIN non lo trovo. Grazie 1000.
Lunedì, 10 Luglio 2017 16:16
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Cosa sono i Factor Models?

Cosa sono i Factor Models?

Tutto inizio nel 1964 quando William Sharpe elaborò l'idea del CAPM (Capital Asset Pricing Model) creando sostanzialmente il primo modello "one factor model" che consiste sostanzialmente in una regressione di una retta rispetto ai rendimenti del titolo rispetto all'indice, per cui il rendimento di un titolo sostanzialmente era uguale a: r=α+βf+ϵ; Sharpe sosteneva che il mercato fosse in equilibrio  secondo questo unico fattore BETA che indicava se un titolo era più rischioso o meno (per chi vuole approfondire invito a leggere Come stimare l'Alpha e il Beta di un fondo).

BETA COME FATTORE DI RISCHIO

Un titolo azionario con un BETA di 1,2 significa che mediamente crescerà di più del mercato in caso di rialzo, mentre tenderà a perdere mediamente un 20% in più in caso di ribasso del mercato.

I PIONIERI DEL FACTOR INVESTING

Nel 1996 Fama e French scrissero un paper molto interessante "Common Risk factors in the returns on stocks and bonds" (Fattori di rischio comuni nella valutazione dei rendimenti di azioni e obbilgazioni).

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Speranza matematica o speranza illusoria?

Speranza matematica o speranza illusoria?

Vorrei fare una scommessa (ipotetica) con ogni lettore del post (mettiamo 2000 lettori, sono positivo):

Se scommettessi con ognuno di voi 1000 euro che entrando in un bar a caso con 30 persone dentro ci sono almeno due persone che compiono gli anni lo stesso giorno e mese, che probabilità avrei di vincere?

O meglio diventerei ricco o farei la fortuna dei miei lettori?

 

Provate a rispondere a questa domanda prima di proseguire con il post…

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Ospite — Fabio
Provo la soluzione del problema sopra: breakeven con 600 eventi sfavorevoli, per cui si dovrebbe calcolare la probabilità che esca... Leggi tutto
Lunedì, 26 Giugno 2017 10:48
Daniele Bernardi
Esatto Fabio, hai centrato il problema. Le probabilità sono sotto il 0,1% quindi è molto remoto. Continua a seguirci DB
Lunedì, 26 Giugno 2017 12:01
Daniele Bernardi
Cosa intendi per preferenze individuali, Donato?
Martedì, 27 Giugno 2017 22:31
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La preferisci semplice, composta o condizionata?

La preferisci semplice, composta o condizionata?

Stiamo parlando di probabilità ovviamente. 

Dopo il post della scorsa settimana che ha suscitato molto rumore sui social network, mi sono reso conto che è opportuno fare chiarezza, o almeno tentarci, perché troppe persone confondono ancora dei concetti basilari delle probabilità che se non ben compresi possono creare grossi danni, anche economici.

IL CACCIATORE

Ho scelto questa settimana la foto del mitico film il cacciatore con Robert De Niro e Christofer Walker, realizzato nel 1978 e vincitore di ben 5 premi oscar nel 1979 prendendo spunto dalla celeberrima scena della roulette russa per spiegare la differenza tra probabilità semplice, probabilità composta e probabilità condizionata.

UN CONTO SONO LE PROBABILITA'

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Ospite — Ruggero
Bravo Daniele. È la stessa cosa che capita a chi compra una obbligazione di rating B che scade tra 5 anni. Qual è la probabilità d... Leggi tutto
Domenica, 18 Giugno 2017 09:22
Daniele Bernardi
Interessante quesito Ruggero. La probabilità di default si calcola di solito ad un anno e il nostro iRating ne da poi un riscontro... Leggi tutto
Domenica, 18 Giugno 2017 09:43
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probabilmente mi sbaglio...

probabilmente mi sbaglio...

Il calcolo delle probabilità è qualcosa di avulso per l’uomo; è altamente probabile (per rimanere nel concetto) che la parte più interna del nostro cervello , ovvero il cosiddetto cervello limbico, quello più emozionale e più antico, abbia ancora il retaggio dell’uomo delle caverne che associava l’uscita dalla caverna con l’incontro con delle bestie pericolose; di conseguenza non conveniva uscire dalla caverna se non si volevano correre pericoli.

PAURA DI VOLARE?

D'altronde molte persone ancora oggi hanno paura di volare perché pensano che l’aereo possa cadere, senza analizzare correttamente le statistiche che dichiarano l’aereo come il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto.

Se fossimo campaci di comprendere intuitivamente le probabilità, non avremmo paura di prendere l’aereo, ma per contro non giocheremmo nemmeno al super enalotto perché le probabilità sono di gran lunga più scarse di trovarsi in un aereo che precipita.

E’ proprio dal gioco d’azzardo che è nata l’esigenza di comprendere le probabilità, perché sapere le probabilità di uscita di un determinato evento, ci permette di guadagnare ovvero perdere se non le conosciamo o le gestiamo correttamente.

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Ospite — Gurriei Francesco
La probabilità dovrebbe essere pari allo 0,882 per la strategia vincente nel 51% dei casi e dello 0,875 per quella vincente nel 50... Leggi tutto
Sabato, 10 Giugno 2017 12:10
Daniele Bernardi
E' come il casinò con la roulette: le probabilità sono a favore del casinò per 1/37 perché c'è lo zero, quindi 36/37 non significa... Leggi tutto
Domenica, 18 Giugno 2017 21:31
Ospite — Flavio
Da quello che capisco la formula sembra essere (% di fallimento su singolo evento strategia 1) / (% fallimento su singolo evento s... Leggi tutto
Domenica, 18 Giugno 2017 11:33
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Sei remunerato correttamente per il rischio che ti assumi?

Sei remunerato correttamente per il rischio che ti assumi?

Oggi questa domanda è più che mai attuale, ha senso investire su dei titoli obbligazionari che hanno rendimenti negativi o pari a zero?

Da anni viviamo in una situazione quasi paradossale, il Bund decennale Tedesco ha rendimenti ridicoli, a cinque anni e a due anni i rendimenti dei titoli di stato tedeschi sono negativi.

C’è un premio per il rischio? NO

C’è rischio? SI, certo

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Market Timing VS Buy & Hold

Market Timing VS Buy & Hold

Ieri mattina, ho tenuto insieme all’amico Ruggero Bertelli una conferenza molto simpatica moderata da Maurizio Monti, AD di INVESTORS’ Magazine Italia, con il titolo “Match Play delle strategie di investimento” durante l’IT Forum a Rimini.

A parte la sala piena, con addirittura persone in piedi ad ascoltarci, la formula è stata molto divertente e credo che sia piaciuta anche al pubblico in sala.

OBBIETTIVO

Lo scopo era di selezionare due strategie di investimento, tra le otto proposte, che meglio si adatteranno secondo noi e il pubblico presente ai prossimi cinque anni di mercati finanziari.

A breve prepareremo un video dell’evento così potrete scoprire quali strategie hanno vinto, nel frattempo oggi vorrei ripercorrere con i lettori del blog, magari un poco più in dettaglio, il confronto tra Market Timing e Buy and Hold, tra chi professa la gestione attiva e chi professa la gestione passiva, tra il mondo dei practitioners che ogni giorno si confrontano con i mercati ed i clienti e l’accademia che invece professa la teoria.

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Quale sarà il futuro della Consulenza Finanziaria?

Quale sarà il futuro della Consulenza Finanziaria?

Lunedì scorso ho tenuto a Barcellona una presentazione sul fenomeno dei Robo Advisors alla conferenza Global Derivatives Trading & Risk Management.

Probabilmente la maggiore conferenza sulla finanza quantitativa in Europa, con tre giorni di Main Conference e un giorno di Pre-Conference dove si è parlato di Quantech, ovvero di come le metodologie quantitative unite alle nuove tecnologie digitali possono impattare ed in quali settori.

La presentazione che ho tenuto a Barcellona la potete scaricare qui

Uno dei principali settori ovviamente è il Robo Advisors, che utilizza tipicamente metodologie quantitative per offrire ai propri clienti servizi low cost per investire i propri capitali

Ma partiamo con ordine, innanzitutto bisogna risparmiare i propri soldi, e sul web e ancora meglio sulle app del cellulare ci sono centinaia di applicativi che permettono di mantenere sotto controllo i propri investimenti, poi sul web ci sono diverse modalità per investire, dal trading on-line, ormai diffuso da anni, al social investing come e-toro che permette di copiare altri trading, ai Robo-Advisors appunto.

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L'Italia è la miglior opportunità di investimento

L'Italia è la miglior opportunità di investimento

Sono patriottico? certo. Sono ottimista? certo. Sono illuso? per nulla.

Molti di voi sapranno che recentemente è stata varata una legge per agevolare i Piani Individuali di Risparmio (cosiddetti PIR) che permettono agli italiani di investire fino a 30.000 euro all'anno per cinque anni con esenzione totale della tassazione del 26% sui guadagni a patto che i soldi rimangano investiti per cinque anni.

NIENTE TASSE? CHE BELLO

Visto che noi Italiani siamo tendenzialmente più sensibili all'esenzione della tassazione che all'importanza di investire per il futuro, sono certo che i PIR faranno un successo clamoroso.

D'altronde non abbiamo inventato nulla, questa modalità di incentivo è stata già applicata in Inghilterra ed in Francia con enorme successo e quindi rappresenta un'ottima opportunità di investimento da cogliere al meglio.

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Ospite — Marco
Cosa intendi con la frase: ad inizio mese, compro i 10 titoli che hanno il maggior DIAMAN Ratio nei 100gg precedenti? Selezioni i ... Leggi tutto
Sabato, 06 Maggio 2017 14:32
Daniele Bernardi
Ciao Marco, faccio un ranking dei titoli all'ultimo giorno del mese in base al DIAMAN Ratio calcolato sulla base dei 100 giorni pr... Leggi tutto
Sabato, 06 Maggio 2017 16:41
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Vivi come se fosse l’ultimo giorno…

Vivi come se fosse l’ultimo giorno…

ma impara come se vivessi per sempre. (Mahatma Gandhi) Questo motto (pubblicato sulla pagina Facebook di DIAMAN) mi piace veramente molto.

Senza voler scendere in morali, discorsi filosofici o paternali, ho immaginato come declinare in pratica nel mondo degli investimenti tale motto:

Guarda ai tuoi investimenti come se dovessi iniziare oggi, ma ragiona come se dovessi mantenere i soldi investiti per sempre.

ERRORI COMUNI

Suona "quasi" bene; uno degli errori più classici degli investitori e dei traders è non vendere in perdita, nella speranza che il titolo recuperi la perdita.

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Arbitraggi, dalla teoria alla pratica

Arbitraggi, dalla teoria alla pratica

L'arbitraggio nei mercati finanziari è quella operazione che consente andando lunghi di un'asset e corto di un'altro, di speculare sul misspricing (errato allineamento di chi effettua il prezzo) presente su mercati diversi in molte occasioni, tecnicamente garantendo un guadagno dalle inefficienze stesse..

Partiamo dall'inizio, Eugene Fama nel 1970 pubblica un paper divenuto poi famosissimo sulla teoria dei mercati efficienti, sostenendo che gli stessi esistono almeno in forma debole, (vi invito a leggete su wikipedia qualche informazione utile a tal proposito)..

Le evidenze empiriche degli oltre 40 anni di mercati sembrano invece dimostrare che i mercati non sono efficienti nemmeno in forma debole; le asimmetrie di prezzo, di informazioni, di capacità valutativa fanno si che sia possibile realizzare delle strategie di investimento che nel lungo termine sono in grado di battere il mercato stesso, e lo dimostrano molti casi di successo come Reinassance Technology, Winton Capital, Millennium, AHL e tanti altri Hedge Fund di successo a New York e Londra.

Teoricamente, ma solo in parte praticamente, la presenza di arbitraggisti permette ai mercati finanziari di essere più efficienti, facciamo un esempio sul Forex:

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Gamification o "Annoiation"?

Gamification o "Annoiation"?

Ebbene si, sono veramente indeciso.

Stiamo pianificando i lavori per il 2017 e 2018 e tra le varie opzioni possibili c'è un progetto che mi affascina non poco:

Trasformare in "gamification" la noiosissima adeguatezza richiesta dalla MiFID (sia I che II).

Avete presente quelle 30 o 40 domande che vengono sottoposte al malcapitato cliente che vuole investire qualche Euro come anche qualche milione di Euro?

RISCHI REPUTAZIONALI

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Ospite — luciano
scelgo la risposta A : presumendo che con 1000 lanci che è un numero già elevato otterrò circa il 50% di testa e il 50% di croce e... Leggi tutto
Sabato, 08 Aprile 2017 22:55
Ospite — Luca
A Condivido completamente le considerazioni fatte.
Domenica, 09 Aprile 2017 07:51
Daniele Bernardi
Bravo Luca e grazie del complimento. DB
Domenica, 09 Aprile 2017 07:52
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Il lato SEXY della Volatilità

Il lato SEXY della Volatilità

 

Avete mai visto un fondo con 4,2 di indice di Sharpe? Un fondo no ma un ETF io l’ho visto, proprio questa sera! La prova è nell’immagine sotto, una schermata di Bloomberg che parla di un ETF con codice SVXY (non proprio SEXY ma quasi).

LIMITE DI RAPPORTO RENDIMENTO RISCHIO

Molti anni fa sono stato ad una conferenza a Londra che parlava di Hedge Fund, dove una società proponeva un indicatore di rischio che era in grado di intercettare i fondi truffa come quello di Madoff (anche se era il 2006 e Madoff non era stato ancora mascherato…) che si basava per semplificare sul concetto che un fondo che ha l’indice di Sharpe superiore a 2 deve considerarsi molto pericoloso, e quindi deve essere sottopesato all’interno del portafoglio di investimento.

OGGI CI SONO SCARSI RENDIMENTI E ALTA VOLATILITA’

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Daniele Bernardi
Ciao Marco, non sono sicuro cosa intendi per quota di Durezza... Se intendi la quota da inserire in portafoglio, dipende da che st... Leggi tutto
Domenica, 02 Aprile 2017 08:17
Ospite — Marco Ciafrei
Ciao Daniele.La volatilità è una vera e propria bestia nera e come dici tu e' anche pericolosa...se usata male. A tuo avviso, vole... Leggi tutto
Domenica, 02 Aprile 2017 07:05
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Investire in Cryptovalute? sì o no?

Investire in Cryptovalute? sì o no?

Questa settimana ho partecipato con molto piacere alla scuola di Business MBS organizzata dalla società Open Source Management.

Un piacere incontrare tanti vecchi e nuovi amici che condividono la volontà di non fermarsi mai di studiare e di imparare, dagli errori propri e altrui ma soprattutto dai successi altrui.

Abbiamo dibattuto piacevolmente sul futuro delle Cryptovalute, in particolare il Bitcoin che è la più storica e famosa tra le numerosissime cryptovalute oggi presenti sul mercato, ma anche sulla BlockChain.

BLOCKCHAIN TECNOLOGIA DEL FUTURO

Sulla tecnologia Blockchain prometto che farò a breve un post molto dettagliato e specifico per far comprendere a tutti come funziona tale tecnologia informatica e come cambierà il nostro futuro, perché credo che il suo impatto sulle nostre vite in futuro sarà devastante.

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Ospite — Micaud
Ti rispondo solo x darti uno spunto di riflessione, che in fondo vuol dire ripagarti con la tua stessa moneta: il btc è come compr... Leggi tutto
Martedì, 28 Marzo 2017 04:44
Daniele Bernardi
Grazie Micaud, anche se non sono sicuro di aver compreso bene il tuo commento...
Martedì, 28 Marzo 2017 22:41
Ospite — Micaud
quello che intendevo è che bitcoin è una commodity, non una valuta. La commodity che si scambia è la possibilità di scambiarsi val... Leggi tutto
Mercoledì, 29 Marzo 2017 01:07
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Gli Hyper Trend del futuro

Gli Hyper Trend del futuro

Questa settimana su Linkedin ho piacevolmente dibattuto sui Nasdaq e sulla eventualità che sia nuovamente in bolla finanziaria oppure in crescita strutturale.

La mia convinzione è che l'indice tecnologico Nasdaq sia finalmente giunto ad una maturazione tale per cui le società che rappresenta maggiormente non siano una illusione di una crescita infinita degli utenti internet come ci si sperava negli anni 2000, ma sia l'aggregato delle società a più alto tasso di crescita presenti oggi sul pianeta, o quasi.

Mi ricordo nel 2000, poco prima dello scoppio della bolla finanziaria che alcune società tecnologiche, come ad esempio in Italia Tiscali, avessero delle valutazioni incredibili e completamente insensate

PERSONALE ESPERIENZA

Personalmente avevo investito su una società, "The Fantastic Corporation", quotata a Francoforte a 3,5 Euro per azione che il 15 di marzo del 2000 quotava 53€ per azione, avevo messo 10.000 € e mi ritrovavo con circa 150.000€, la follia è stato che in quel periodo, pur sapendo che questa società aveva una capitalizzazione maggiore dell'allora FIAT che produceva solide e concrete macchine con un utile tutti gli anni che distribuiva, ero convinto, come tanti altri ingenui investitori che questi titoli potessero crescere ancora.

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MiFID: Misurazione Indice di Fiducia Individualmente Determinato?

MiFID: Misurazione Indice di Fiducia Individualmente Determinato?

Questa settimana ho avuto l’onore di essere convocato dalla CONSOB per una ricerca sul Fintech ed in particolare sul fenomeno del Robo Advisor.

Senza entrare nel tecnicismo della ricerca che diligentemente i dirigenti della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa stanno conducendo, che ovviamente è molto interessante e rigoroso, vorrei condividere alcuni degli spunti interessanti che mi sono permesso di evidenziare relativamente al fenomeno della seconda direttiva MiFID che entrerà in vigore dal 3 gennaio 2018,

Dopo aver assistito alla splendida presentazione di Paolo Sironi al QUANT 2017, di cui magari parlerò meglio in un altro post dedicato all’evento annuale organizzato da DIAMAN, sono arrivato ben preparato sui fenomeni di Digital Innovation in campo finanziario con una idea precisa su come evolverà il mondo della promozione finanziaria.

Premesso che da operatore del settore, noto che quasi tutti gli attori, sia istituzionali come le banche e le SGR che individuali come i consulenti finanziari, non hanno ancora affrontato seriamente e compreso gli impatti che tale normativa porterà sull’operatività di erogazione dei servizi finanziari, vorrei fare alcune considerazioni insieme a voi che ho espresso anche davanti alla CONSOB.

Partiamo dall’adeguatezza, ovvero da quel processo che un intermediario deve adottare per comprendere una serie di caratteristiche del cliente o potenziale cliente a cui vuole erogare servizi di consulenza. (ovviamente MiFID significa "Market in Financial Instrument Directive", non il titolo sopra...)

Oggi i questionari di adeguatezza sono nella maggior parte delle volte presi come un obbligo antipatico e che fa perdere tempo al cliente e al consulente, oltre poi ad ingolfare gli uffici di Back office, di compliance e di internal audit degli intermediari.

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Chi sono i migliori gestori patrimoniali del 2016?

Chi sono i migliori gestori patrimoniali del 2016?

Giovedì sera, nella splendida cornice del Monaco Gran Canal a Venezia si è svolta la quinta edizione dei DIAMAN Awards.

I premi per i migliori gestori patrimoniali in Italia ed Europa ormai sono diventati un punto di riferimento per i gestori stessi per confrontarsi sul proprio lavoro e comprendere se i risultati portati ai clienti sono adeguati e allineati ai risultati di altri gestori patrimoniali.

I cosiddetti gestori di secondo livello, ovvero coloro che selezionano i fondi e creano l'asset allocation di portafoglio sono in gran parte responsabili dei risultati che ottengono i clienti finali delle banche e delle società di gestione.

Una buona asset allocation, una buona tattica di entrata ed uscita o di cosidetto "money management" può dare risultati eccellenti anche in anni difficili come il 2016, dove le rotazioni settoriali, la peggior partenza di inizio anno di sempre dei mercati azionari, la flessione degli obbligazionari di fine anno hanno sicuramente scombinato i piani di molti investitori.

Ebbene posso dire, avendo analizzato i risultati di oltre 50 tra banche e società di gestione in Italia, Svizzera e Lussemburgo, che i gestori patrimoniali sanno fare il proprio lavoro, sanno selezionare buoni fondi, buone soluzioni di investimento e i risultati si sono visti.

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Ospite — giuliano galiardi
Buongiorno Ingegnere, una Asset Allocation di questo o quel tipo va controllata periodicamente ? ogni quanto tempo ? quale period... Leggi tutto
Sabato, 04 Marzo 2017 17:19
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Diversificare? ovvio, ma qual'è il numero giusto?

Diversificare? ovvio, ma qual'è il numero giusto?

La creazione di un portafoglio di investimento richiede diversi passaggi per poter essere formalizzato in tutti i suoi aspetti.

Uno degli aspetti principali di qualsiasi portafoglio di investimento è la diversificazione, senza diversificazione non si può parlare di investimento ma di speculazione, che ovviamente può portare a rendimenti migliori, ma anche a notevolmente peggiori.

Anni fa in DIAMAN abbiamo fatto migliaia di simulazioni per comprendere quanto doveva essere diversificato un portafoglio di investimento in fondi comuni per essere efficiente.

Ammesso e non concesso che si possieda un buon sistema di selezione dei fondi, qual’è il numero corretto di fondi da inserire in portafoglio per aspettarsi una buna efficienza, ovvero una buona relazione tra rendimento atteso e volatilità da sopportare?

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Daniele Bernardi
Gentile Cesare, grazie dei complimenti. Ovviamente si tratta di investimenti e non di trading. In questo esempio si tratta di sim... Leggi tutto
Domenica, 26 Febbraio 2017 10:04
Ospite — Cesare Marconi
Buongiorno articolo interessante, qui non siamo più nell'ambito del trading, bensì nella gestione. Volevo chiederle se quando si ... Leggi tutto
Sabato, 25 Febbraio 2017 16:30
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