Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

i 10 trend della Robotica che cambieranno la nostra vita

i 10 trend della Robotica che cambieranno la nostra vita

non voglio parlare di Robo-Advisor, che ho già trattato nel post Quale Robo Advisors vincerà la competizione?; oggi voglio parlare di Robotica, e di tutti quelle migliorie che stanno modificando e modificheranno radicalmente il nostro modo di vivere.

Stiamo vivendo l’era dell’exponential age, come ho scritto su investors’ alcuni mesi fa, un’era di continui mutamenti ed evoluzioni sempre più veloci.

I tecnici informatici conoscono molto bene la legge di Moore, che sostanzialmente sostiene che la velocità di elaborazione dei processori dei computer raddoppiano ogni anno e/o il costo si dimezza ogni anno.

Commenti recenti
Ospite — Eros Ghisellini
Complimenti per l'articolo,la divulgazione è importante, permette a chi legge di formarsi una consapevolezza sui progressi fin quí... Leggi tutto
Domenica, 01 Gennaio 2017 22:42
Daniele Bernardi
Grazie Eros, questi commenti danno la forza di investire sempre in ricerca e sviluppo, continua a seguirci e buon 2017
Lunedì, 02 Gennaio 2017 15:53
Continua a leggere
4099 Visite
2 Commenti

Un salto nel futuro

Un salto nel futuro

Ho partecipato a molte fiere in vita mia, da quelle legate alla plastica quando lavoravo per Aprilia Moto S.p.A. a Dussendorf dove ricordo per la prima volta è stata presentata la Smart, l’auto in plastica diventata popolarissima in seguito ma al tempo osteggiata perché non si poteva immaginare che una macchina potesse avere la carrozzeria in plastica;

Ho partecipato a quella Winter Sport a Monaco dove tutte le aziende produttrici di articoli invernali presentavano i loro prodotti, al Motorshow di Bologna dei tempi migliori dove oltre alle macchine c’erano gare e spettacoli di ogni genere; al Trade Tech a Londra sulla finanza ospitato all’Excel di Londra, una struttura coperta lunga 500 metri, ma mai mi ero trovato coinvolto in un evento così particolare e pieno di energia come il WebSummit a Lisbona.

L’evento in cinque anni è passato da 400 persone a 50.000 diventando forse l’appuntamento chiave in europa per le nuove tecnologie soprattutto legate ad internet e alle sue numerose diramazioni che stanno rivoluzionando giorno dopo giorno il nostro modo di vivere.


 

Se non era ancora l’evento di riferimento, lo sarà diventato sicuramente dopo quest’anno, vista la presenza di politici, sportivi, giornalisti, investitori e persone di successo nel mondo tecnologico.

...
Continua a leggere
1928 Visite
0 Commenti

Un'altra strategia con approccio Return Parity™

Un'altra strategia con approccio Return Parity™

Un mese fa ho parlato dell’approccio Return Parity™ nel post Return Parity™ Approach

Per chi non ha voglia di leggerlo spiego velocemente la logica:

Invece di cercare di mantenere costante il rischio di portafoglio, pratica diffusa con logiche di Risk Parity, che hanno l’indiscusso pregio di mantenere il rischio scelto dal cliente costante nel tempo (che sostanzialmente viene in contro alle richieste della normativa MiFID), una strategia Return Parity™ ha lo scopo di cercare di mantenere più costante possibile nel tempo i rendimenti attesi che il cliente si aspetta di ottenere.

COME OTTENERE RENDIMENTI ELEVATI

Chi ha esperienza di mercati finanziari, è consapevole della difficoltà di ottenere un rendimento con costanza, e che tale difficoltà cresce più che proporzionalmente in base ai rendimenti attesi.

Continua a leggere
2465 Visite
0 Commenti

Ti senti pronto ad affrontare il futuro?

Ti senti pronto ad affrontare il futuro?

I mercati finanziari sono cambiati notevolmente.

A partire dal 2008 molte cose sono cambiate radicalmente, le banche sono diventate fallibili dopo un centinaio di anni in cui c'era stata l'ultima vera crisi bancaria negli stati uniti (nel 1906).

Nel 2011 i governi sono stati presi di mira e per la prima volta una nazione Europea, la grecia, è stata oggetto di Bail-In da parte delle UE e altre nazioni hanno rischiato il collasso e il Default, compresa l'Italia.

I tassi zero o addirittura negativi hanno cancellato il concetto di Risk Free Rate, tanto caro a Sharpe e agli economisti della sue epoca.

L'intervento massiccio delle Banche Centrali ha cambiato la struttura dei mercati finanziari, creando obbligazioni di serie A e di serie B, creando flussi di liquidità senza precedenti che hanno gonfiato i prezzi non solo del Bund (che è arrivato a livelli senza senso), ma anche di titoli come il BTP, che alcuni anni fa era considerato al limite del fallimento, ed ora, con il debito cresciuto ulteriormente, sembra il Bund di qualche anno fa.

...
Commenti recenti
Ospite — Luca
Condivido il vostro lavoro con apprezzamento sincero...
Sabato, 29 Ottobre 2016 21:48
Daniele Bernardi
Grazie Luca, questi commenti danno la forza di continuare con questo impegno settimanale, continua a seguirci ed a condividere ci... Leggi tutto
Domenica, 30 Ottobre 2016 19:07
Continua a leggere
2626 Visite
2 Commenti

Come creare una simulazione Montecarlo in Excel

Come creare una simulazione Montecarlo in Excel

Pochi sanno che le basi delle simulazioni Montecarlo sono attribuite a Enrico Fermi e Jon Von Neumann, quest’ultimo è il creatore del primo computer e anche mentore di Harry Markowitz all’inizio della sua carriera di pratictioners (erano gli anni '40).

Il nome Montecarlo è stato dato all’approccio in onore del famoso casinò monegasco, in quanto questi modelli simulano dati casuali con varie metodologie.

Queste simulazioni sono utili per comprendere le caratteristiche delle serie storiche finanziarie e delle probabilità ad esse collegate che spesso sono difficili da comprendere senza computazione dei dati.

Per esempio, se acquisto un fondo che ha una media storica di rendimento annuo del 5% e una volatilità del 7%, che probabilità ho di avere un rendimento positivo l’anno successivo? e dopo tre anni? e dopo cinque anni?

Queste risposte si possono dare con calcoli matematici di probabilità, ma anche e forse più semplicemente con delle simulazioni Montecarlo che simulano serie storiche che abbiano una media ed una varianza stabilite.

...
Commenti recenti
Ospite — Gurrieri Francesco
Gentile Bernardi, proprio per gli svantaggi delle simulazioni Montecarlo che lei evidenziava nel post, personalmente utilizzo il b... Leggi tutto
Sabato, 22 Ottobre 2016 11:49
Daniele Bernardi
Grazie Arnaldo dei complimenti, felice di poter aiutare qualcuno, continui a seguirci e a condividere...
Domenica, 23 Ottobre 2016 15:02
Ospite — Arnaldo Trezzi
Bellissimo articolo, mi sono sempre chiesto se ci fosse un metodo semplice per implementare un MC. Sarei ulteriormente felice se p... Leggi tutto
Sabato, 22 Ottobre 2016 13:20
Continua a leggere
14923 Visite
42 Commenti

Siamo tra le migliori 200 Start-Up Europee

Siamo tra le migliori 200 Start-Up Europee

Lo hanno comunicato ieri pomeriggio, quindi sono ancora troppo entusiasta per non diffondere la notizia che ovviamente mi riempie di orgoglio.

DIAMAN Tech è stata selezionata tra le migliori 200 Start Up che si presenteranno al prossimo Web Summit di Lisbona dei primi di novembre 2016.

Detta così la notizia, per chi non conosce l'evento Web Summit, non ha una grande rilevanza, l'acquista quando si capisce che è un evento internazionale con 21 conferenze in tre giorni su vari settori legati al web e al IoT (Internet of Thing) diffusa in tutto il mondo con oltre 50.000 partecipanti in tre giorni di conferenza, oltre 1000 investitori istituzionali come Venture Capital e oltre 1000 espositori con una vetrina per le migliori start up (principalmente europee) da loro selezionate.

continua a leggere...

Commenti recenti
Ospite — Gurrieri Francesco
Complimenti! Mi fa molto piacere che nel settore dei software per la finanza ci sia una realtà italiana come la vostra. Ancora con... Leggi tutto
Lunedì, 17 Ottobre 2016 16:32
Daniele Bernardi
Grazie Francesco, i complimenti sono sempre graditi e ci danno la forza di lottare tutti i giorni per realizzare questo splendido ... Leggi tutto
Lunedì, 17 Ottobre 2016 16:40
Continua a leggere
6828 Visite
2 Commenti

Return Parity™ Approach

Return Parity™ Approach

A fine luglio ho avuto il piacere di presentare il paper "Return Parity™ Approach" al World Finance Conference di New York.

Mentre tutta l'industria si focalizza sul controllo del rischio (anche noi onestamente), per dare portafogli adeguati alla propensione al rischio del cliente, in realtà il cliente vuole un risultato, è abituato ad un risultato, è abituato ad avere un rendimento che venti anni fa era attorno al 20% annuo comprando un semplice BOT, poi gradualmente è diminuito fino a scomparite.

Ma la gran parte degli investitori quando entra in banca chiede: "ma che rendimento ti me dà?" detta in veneziano.

Con gli avvenimenti degli ultimi anni gli investitori si sono resi conto che ad ogni rendimento, anche minimo è associato un rischio e forse, dico forse, che ottenere rendimenti elevati comporta non solo rischi più elevati, ma anche un'incertezza (la deviazione standard) di raggiungere l'obbiettivo più elevata.

Con coraggio e incoscienza, oltre due anni fa abbiamo lanciato un fondo chiamato Target Strategy che deliberatamente ha l'obbiettivo di dare un rendimento del 5% medio annuo nell'arco di cinque anni.

...
Commenti recenti
Daniele Bernardi
Caro Luca, se legge i miei vecchi post magari la possono aiutare a comprendere meglio... le certezze non ci sono sui mercati finan... Leggi tutto
Sabato, 29 Ottobre 2016 21:41
Ospite — Luca Caiani
Sempre più convinto a voler capire... purtroppo i miei deficit continuano a limitare la mia comprensione a comprendere come un'ana... Leggi tutto
Sabato, 08 Ottobre 2016 22:07
Daniele Bernardi
Grazie Andrea, fa piacere e da forza per continuare questo impegno settimanale, Se viene da Milano passi a trovarci il 4/11 all'In... Leggi tutto
Sabato, 29 Ottobre 2016 21:42
Continua a leggere
3495 Visite
7 Commenti

Si leva o non si leva?

Si leva o non si leva?

Alcune settimane orsono ho parlato della caduta del mito della cosiddetta Capital Market Line (CML per gli appassionati di statistica finanziaria) che è una ipotesi affascinante se si usano i modelli statistici uni-periodali ma che nella applicazione pratica falliscono miseramente (visto che il risultato di un investimento è multi-periodale e definito dall’andamento di singoli giorni di quotazione che concorrono al risultato finale che è tutt’altro che lineare.

Per spiegarla in parole spero comprensibili per chi non è (come non lo sono io) laureato in statistica: Markowitz e la frontiera efficiente si basano su alcune assunzioni, una delle quali è che si considerano i risultati come ottenuti in un singolo periodo, non importa quale esso sia, un giorno, un mese, un anno, un decennio, è comunque un periodo considerato singolarmente, non condizionato dal rendimento di uno o più periodi precedenti.

Se non si considera in alcun modo la traiettoria della serie storica, e la relativa volatilità, allora se da un portafoglio di investimento ottengo il 3% di rendimento medio annuo, utilizzando una leva 2 dovrei ottenere un rendimento 6% (considerando zero il risk free per facilità) e un rendimento del 9% (largo circa) se utilizzo la leva tre.

Ovvero la CML ipotizza che partendo da un portafoglio ottimale, se utilizzo la leva finanziaria ottengo dei rendimenti lineamenti crescenti (in relazione alla volatilità del portafoglio).

Nella realtà non è così non solo per i portafogli composti da più strumenti, ma anche per un singolo strumento di investimento.

Recente commento in questo post
Ospite — Andrea Romeì
Buonasera Daniele. Dai miei calcoli, seguendo esattamente le modalità così come le hai descritte, con leva 7 (cioè utilizzando 100... Leggi tutto
Domenica, 02 Ottobre 2016 23:35
Continua a leggere
2663 Visite
1 Commento

Quale Robo Advisors vincerà la competizione?

Quale Robo Advisors vincerà la competizione?

Mercoledì 21 settembre 2016 a Milano ho avuto il piacere di partecipare alla seconda edizione della conferenza sui Robo Advisors organizzata dall'amico e collega Massimo Scolari, presidente di ASCOSIM (per chi volesse avere informazioni sulla associazione: www.ascosim.it e il mio parere dato in tempi non sospetti al post Tributo ad Ascosim).

Per chi non conosce la definizione di Robo Advisors, essi sono dei servizi di investimento forniti a clienti e potenziali tali mediante supporti informatici moderni e senza l'ausilio di un consulente finanziario in carne ed ossa.

In pratica se andate su un sito di Robo Advisor, potete ricevere informazioni ed indicazioni su come investire i propri risparmi a vari livelli, ovvero ricevendo semplici suggerimenti che poi dovete avere l'accortezza di applicare personalmente, oppure destinando tutta o una parte della vostra ricchezza a tali soggetti che essendo intermediari finanziari, o appoggiandosi ad intermediari finanziari possono fare per voi le operazioni di investimento.

Ho avuto l'onore di poter presentare un mio personale contributo al tema con una presentazione semplice e veloce che potete trovare qui.

continua a leggere...

Recente commento in questo post
Ospite — antonio
Sono un abbonato Ex-ante, ma per mia curiosità ho sentito collegi che utilizzano Quantalys come roboadvisory e Vorrei chiederle se... Leggi tutto
Sabato, 24 Settembre 2016 19:22
Continua a leggere
2655 Visite
1 Commento

Come sfruttare il Drawdown per stimare i rendimenti futuri

Come sfruttare il Drawdown per stimare i rendimenti futuri

La scorsa settimana abbiamo visto con il post Come stimare la perdita attesa futura che il Drawdown di strumenti finanziari diversi può aiutare a creare portafogli ottimizzati con un indicatore di rischio più attinente alla percezione dell'investitore riguardo ai rischi che corre.

Secondo l'autore del paper Expected Drawdown Management, il Co-Drawdown è più stabile della correlazione come indicatore di diversificazione tra attività finanziarie, quindi i portafogli sono più robusti e più efficienti.

Ma a questo punto era doveroso per me riprendere un concetto che ha fatto la fortuna del software exAnte di Diaman Tech, ovvero l'utilizzo del drawdown per stimare i rendimenti attesi futuri.

E' intuitivo che a marzo del 2009, dopo che i mercati finanziari avevano perso il 50%, le probabilità di perdita ulteriore erano nettamente inferiori alle probabilità di guadagno, ma questo comunque con i modelli di statistica tradizionale non si riesce ad evincere.

Per capirci, se stimo il cono di Ibbotson, in due periodi differenti, per esempio marzo 2007 e marzo 2009, avrò sempre lo stesso cono dei rendimenti attesi futuri, anzi se tenete conto della volatilità, probabilmente il cono di marzo 2009 dava più probabilità di perdita che marzo 2007, perché avendo una varianza maggiore il cono veniva più largo (ma sempre simmetrico lungo la media).

...
Continua a leggere
3052 Visite
0 Commenti

Come stimare la perdita attesa futura

Come stimare la perdita attesa futura

Immaginare quale perdita massima attesa aspettarci da un portafoglio di investimento fino a poco tempo fa era impossibile.

Certo, si poteva usare la solita unità di misura "spannometrica" per cui all'aumentare della volatilità aumenta anche il drawdown, ma chi conosce i mercati finanziari sa che il rapporto tra volatilità e drawdown non è assolutamente lineare, dipende da tanti fattori, ma soprattutto dai modelli matematici di calcolo di questi indicatori.

La volatilità non è in grado di comprendere se un rendimento è positivo o negativo, quindi posso avere alta volatilità e alti rendimenti con basso drawdown, ne sono esempi fondi Hedge come Winton Capital Fund che negli anni hanno saputo restituire ai loro investitori alti rendimenti con alta volatilità, anche con dei mesi fortemente negativi, ma difficilmente consequenziali e quindi con drawdown massimi inferiori ai mercati azionari.

Da oggi, grazie ai modelli matematici in grado di calcolare il Co-Drawdown e il Conditional Co-Drawdown è possibile stimare la perdita attesa di un portafoglio di investimento in base ai pesi assegnati ai vari strumenti finanziari che compongono il portafoglio.

Per comprendere al meglio questo post vi consiglio (per chi non lo avesse fatto) di leggere gli ultimi due post propedeutici a questo: Ma quale rischio e rischio e Co, Co, Cos'è il Co-Drawdown?.

...
Commenti recenti
Ospite — Gurrieri Francesco
Carissimo Bernardi, la seguo sempre con molto interesse. Inoltre ho avuto l'onore di pubblicare una mia lettera sulla tassazione d... Leggi tutto
Martedì, 13 Settembre 2016 10:35
Daniele Bernardi
Grazie Francesco, le formule matematiche le trova sul paper il cui link è sul mio post co,co cos'è il co-drawdown, se non riusciss... Leggi tutto
Martedì, 13 Settembre 2016 19:58
Ospite — Francesco
Buongiorno, sono un consulente finanziario e utilizzo il software ex-ante. Ritiene che questo approccio verrà (se già non lo è) ut... Leggi tutto
Mercoledì, 14 Settembre 2016 10:29
Continua a leggere
4623 Visite
8 Commenti

Co, Co, Cos'è il Co-Drawdown?

Co, Co, Cos'è il Co-Drawdown?

Quest’estate in uno dei miei viaggi a Londra ho avuto il piacere di visitare una società di gestione, Agenda Invest, guidata dall’amico Michele Marcello, il cui CIO (Chief Investment Officer, ovvero il responsabile degli investimenti) è un interessante cinese di nome Chi Keong Lee.

Il paper da lui pubblicato nel Jornal of Wealth Management, si chiama Expected Drawdown Management: an ex-ante, long term approach to portfolio costruction (Gestione della perdita attesa: un approccio a priori per la costruzione di portafoglio di lungo termine).

Il paper spiega come non sia sufficiente descrivere una serie storica con una distribuzione (per di più normale) dei rendimenti, perché esiste un fenomeno nelle serie storiche finanziarie di auto-correlazione (concetto descritto nel paper della scorsa settimana che potete leggere qui) per cui ad un rendimento negativo ne può seguire un altro ed un altro ancora, creando i trend che sono ben evidenti nei mercati finanziari, ma soprattutto creando delle perdite che se rilevanti possono incidere significativamente sui risultati futuri dell’investimento.

Detto questo, ha creato dei modelli matematici molto interessanti per stimare ex-ante la perdita massima che ci si può attendere da un portafoglio di investimento composto da più attività finanziarie.

Il lavoro parte da un presupposto: le correlazioni tra serie storiche finanziarie non sono stabili e non sono significative per rendere efficiente un portafoglio di investimento.

...
Commenti recenti
Ospite — Luca
Molto interessante, resto in attesa prendendo alla lettera:"Come sempre, per chi vuole il file excel degli esempi riportati non de... Leggi tutto
Domenica, 22 Gennaio 2017 13:45
Daniele Bernardi
Caro Luca, la prego di mandarmi una mail all'indirizzo info@diaman.it per due motivi: 1) il dbase del blog da inizio anno non regi... Leggi tutto
Domenica, 22 Gennaio 2017 20:21
Continua a leggere
5754 Visite
2 Commenti

Ma quale rischio e rischio

Ma quale rischio e rischio

Visto il successo del post Il crollo di un mito della settimana scorsa, ho pensato di iniziare un percorso, con i lettori che vorranno seguirmi, che porterà a comprendere bene i concetti di rischio, rendimento, leva finanziaria e come fare a stimare rendimenti e perdite attesi.

Ho già parlato spesso di rischio (vedasi per esempio i post: Oggi parliamo di Deviazione Standard da un punto di vista "non standard"Deviazione Standard, Volatilità e VIX e considerazioni sul Drawdown) ma mi sono convinto che una bella serie di post di approfondimento e chiarimento siano opportuni visto le recenti ricerche che ho compiuto e che mi hanno portato a conoscere dei modelli in grado di stimare il drawdown atteso, concetto molto interessante ma che necessita di una adeguata preparazione e un ragionamento che permetta di comprendere bene questi modelli (che proprio facili in termini matematici non sono).

Esistono diverse definizioni di rischio: mi è sembrato che il sondaggio evidenziato dall'amico Fulvio Marchese di frontiera efficiente, riassunto in questa tabella, sia esplicativo:

Quale indicatore statistico bisogna utilizzare per definire il primo rischio in termini di importanza per i clienti?

...
Continua a leggere
2541 Visite
0 Commenti

Il crollo di un mito

Il crollo di un mito

Vi è mai capitato di dare per scontato quello che vi insegnano o che avete studiato persino sui paper accademici?

A me si, più volte e quella che vi racconto è un'altra scoperta che ho fatto di recente.

Avete presente la Capital Market Line che Sharpe ha descritto sul paper Capital Asset Prices: A Theory of Market Equilibrium under Conditions of Risk (che se volete potete scaricare cliccando sul link)?

Bene, è tutto tranne che una linea!

Mi ero già imbattuto in William F. Sharpe alcuni anni fa quando ho scritto il Paper The DIAMAN Ratio, in quanto ho dovuto studiare nel dettagli l'indice di Sharpe ho ho scoperto quattro difetti descritti nei post del mio blog Sharpe Ratio: i 4 difetti principali - parte 1 e Sharpe Ratio: i 4 difetti principali - parte 2.

...
Recente commento in questo post
Ospite — Francesco
Articolo molto interessante, scrissi la tesi su Markowitz e il CAPM ma avevo i miei dubbi sulla loro applicazione e mi fa piacere ... Leggi tutto
Martedì, 11 Ottobre 2016 23:08
Continua a leggere
8366 Visite
1 Commento

Permettetemi una digressione

Permettetemi una digressione

E' tempo di vacanze e quindi invece di parlare di metodologie quantitative e di concetti complicati, vorrei proporne uno semplice:

Parlare del comparto Mathematics della DIAMAN Sicav.

E' una marchetta? in realtà no perché è un comparto di cui DIAMAN SCF è advisor,

E' una promozione invece che una informazione? forse, in realtà non faccio promozione finanziaria ma una informazione sulla metodologia che viene utilizzata.

E' una digressione? si, visto che lo scopo del blog non è fare promozione diretta dei servizi e prodotti DIAMAN, bensì fare educazione e formazione di finanza prevalentemente quantitativa, ma ogni tanto ci vuole ;-)

Il Mathematics è un fondo comune di investimento lussemburghese che investe prevalentemente in azioni area Euro con una strategia mista e vi spiego perché:

Continua a leggere
1860 Visite

Ancora sulla vendita allo scoperto

Ancora sulla vendita allo scoperto

La scorsa settimana ho parlato della difficoltà di calcolo dei rendimenti derivanti dalla vendita allo scoperto di un titolo o di un indice.

La vendita allo scoperto consiste nel vendere un titolo che non si possiede al tempo t e poi acquistare il titolo al tempo t+1.

L'operazione è semplicemente invertita nel tempo di esecuzione rispetto ad un acquisto con successiva vendita.

Ovviamente queste operazioni sono possibili sono nei mercati finanziari e dopo il caso Volkswagen solo a determinate condizioni.

Continua a leggere
2575 Visite

Che soddisfazione!

Che soddisfazione!

Sono a New York alla World Finance Conference e ho appena presentato il nuovo Paper scritto con l'amico Ruggero Bertelli: The Return Parity Approach.

Ma la notizia non è questa, questo paper magari lo presenterò più avanti, la notizia è che ho fatto il Discussant per un altro Paper presentato da Tao Wang, professore alla Queen College City University of New York.

Per chi non è pratico di questa tipologia di conferenze, il Discussant è la persona che analizza e propone modifiche al paper presentato da un'altra persona. Lo scopo è non solo diffondere le proprie idee, ma confrontarsi con gli altri (tipicamente accademici) per migliorarlo e trovare idee per renderlo più robusto e convincente.

Ho dovuto quindi studiare e trovare i punti deboli e da migliorare di un paper che presentava una strategia (interessante peraltro) di Pairs Trading utilizzando gli ETF.

La soddisfazione è stata insegnare a questo professore, ma anche a molte altre persone che non avevano pratica di investimenti short, come calcolare il rendimento di una posizione short.

...
Continua a leggere
2137 Visite

Proposta al mondo del risparmio gestito

Proposta al mondo del risparmio gestito

Troppo spesso ricevo delle schede di fondi di investimento con strategia Absolute Return che si confrontano con benchmark azionari (soprattutto nei periodi in cui i mercati azionari vanno male...).

Innanzitutto partiamo dalla definizione di Absolute Return: è una strategia di investimento che punta ad ottenere rendimenti stabili indipendentemente dall'andamento dei mercati finanziari.

Come questo avvenga spesso non è dato a sapersi, vuoi perché c'è dietro la cosiddetta "Black Box" (scatola nera, ovvero non vengono divulgate le informazioni che permettono di comprenderne il funzionamento) oppure perché viene spiegato che c'è un team di gestione che prende decisioni di investimento in base all'andamento dei mercati (che per me è una scatola ancora più nera della prima, perché sapere cosa pensano e come lo pensano e la stabilità delle loro emozioni è praticamente impossibile).

Continua a leggere
2460 Visite

I computer dominano i mercati finanziari

I computer dominano i mercati finanziari

Oltre il 70% delle transazioni sulle borse sono eseguite da sistemi di trading algoritmico automatico.

E’ difficile da credere, ma i dati diramati da Wall Street e le analisi che durante gli anni sono state esposte al convegno QUANT lo evidenziano con molta forza.

Nel lontano 2009 mi ricordo che alla nostra conferenza annuale aveva partecipato ITC, uno dei principali broker algoritmici al mondo. (continua)


 

Yossi Brandes, managing director della società spiegava che i grossi istituzionali e i grossi fondi di investimento li utilizzano per spalmare gli ordini di acquisto e vendita durante la giornata e ottimizzare così l’entrata e l’uscita dai mercati.

...
Continua a leggere
3128 Visite

investire nella propria cultura finanziaria

investire nella propria cultura finanziaria

Non mi stancherò mai di dirlo: La priorità dell'Italia è investire sulla cultura finanziaria dei propri cittadini.

Siamo sicuramente il popolo più creativo al mondo.

Siamo sicuramente il popolo con il maggior gusto estetico al mondo.

Siamo tra i migliori problem solver al mondo.

Siamo tra i più acculturati al mondo.

Dobbiamo essere orgogliosi di essere Italiani, chi ha la fortuna di viaggiare, può verificare di persona l'ammirazione ed il rispetto che gli altri popoli nutrono nei nostri confronti.

Però, c'è un però, era ovvio.

Continua a leggere
2760 Visite