Miglioriamo insieme il mondo del risparmio gestito

Questo Blog ha lo scopo di alimentare un dibattito che ci auguriamo posso accrescere anche la nostra e la vostra cultura finanziaria, per colmare il gap che ci differenzia dal mondo anglosassone e per poi far prevalere la nostra creatività e genialità tipiche del popolo Italiano
La cultura è l'unico bene che condiviso accresce la ricchezza dei partecipanti

Pregi e difetti delle Gestioni Patrimoniali

Pregi e difetti delle Gestioni Patrimoniali

Ormai sono 20 anni che bazzico nei mercati finanziari e ciclicamente le gestioni patrimoniali sono passate e poi tornate di moda.

Ne ho analizzate tante, ne ho premiate molte negli ultimi sei anni grazie ai DIAMAN Awards, evento di gala che organizziamo ogni anno a lato del nostro evento QUANT a Venezia che premia i gestori patrimoniali e i gestori di fondi di fondi.

Lo strumento “gestione patrimoniale” che all’estero viene chiamato tipicamente “Managed Account” è uno degli strumenti più versatili che si possano avere, seppur con qualche piccolo difetto che è giusto evidenziare.

a) Il primo difetto che mi viene in mente è che le commissioni di gestione e di performance sono soggette ad IVA.

La geniale interpretazione di qualche giudice Tedesco nel 2009 (se non ricordo male) ha definito che le gestioni patrimoniali, essendo dei servizi di investimento e non dei prodotti, dovevano essere assoggettate all’iva, creando di fatto uno standard europeo totalmente anomalo.

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3 motivi per cui le Crypto Valute conquisteranno il mondo

3 motivi per cui le Crypto Valute conquisteranno il mondo

Sono a Malta dopo aver passato due giorni ad una conferenza spettacolare sulla Blockchain e quindi ho pensato fosse giusto tornare a parlare di Crypto Valute.

Intanto il termine corretto con cui dovremmo chiamarle (e abituarci a chiamarle) è Crypto Assets, perché secondo l’opinione della BCE di Draghi e ti tutta la comunità internazionale le Crypto non sono delle Valute ma sono degli Assets.

DISTINZIONE

Asset intangibili secondo la normativa Maltese, che le divide in tre categorie distinte: Virtual Token, Utility Token e Security Token.

Ne ho parlato diffusamente sul post Malta, l'isola dei blocchi sequenziali quindi qui riassumo velocemente i concetti: Virtual Token sono le monete di plastica (ma che potrebbero essere virtuali) che vengono utilizzate quando andate al Disney Park, che servono per pagare esclusivamente in quel posto, non sono riconosciute in altri posti ed il loro valore è fisso e stabilito dalla società che gestisce il Parco.

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Il costo della non consulenza

Il costo della non consulenza

La scorsa settimana ho proposto 6 domande da fare ad un consulente finanziario, con l’intenzione di stimolare i consulenti finanziari ad alzare l’asticella per offrire servizi di qualità ai clienti per giustificare la loro remunerazione.

Oggi vorrei invece stimolare gli investitori a dotarsi di un consulente finanziario perché il costo della consulenza, alto o basso che sia, in realtà non è così tanto alto se da soli si effettuano delle scelte di investimento sbagliate.

L’immagine del post rappresenta un quiz inventato dal caro amico Prof. Bertelli per stimolare le persone a ragionare sulle probabilità, che sono pur sempre importanti quando si tratta di investire.

GIOCO

Il gioco, che è stato inserito anche nel modulo di adeguatezza in gamification che abbiamo realizzato insieme proprio al Prof. Bertelli e che trovate nel sito adeguatezza.com, è questo:

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Ospite — gilberto
è possibile avere la formula con la quale calcoli la probabilità?
Lunedì, 29 Ottobre 2018 15:57
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6 domande da fare ad un consulente finanziario

6 domande da fare ad un consulente finanziario

Qualche mese orsono ho scritto il Post 3 domande da non fare mai al consulente finanziario, perché volevo stimolare il cliente ad evolversi e studiare quel poco che serve per farsi seguire al meglio e per non essere indotto in tentazione da qualche furbacchione (ce ne sono, ma per fortuna pochi) che millanta rendimenti insostenibili con fini non proprio onesti.

Ora, dando per scontato che incontrerete un sano ed onesto consulente finanziario, volevo evidenziare alcune domande che sarebbe molto opportuno porre al consulente per comprendere se è opportuno farsi seguire da lui o è meglio cercarne un altro.

CONFRONTO

Alcuni anni fa mi sono dovuto operare allo stomaco per un’ernia iattale che mi creava qualche complicazione.

Mi sono sincerato di andare dal primario del reparto chirurgia generale, tra l’altro famoso per essere molto bravo, evitando di conseguenza quello pur sempre bravo del reparto di gastro-enterologia, perché per un’operazione così delicata volevo mettermi nelle mani di qualcuno che minimizzasse le probabilità di complicazioni.

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Ripartiamo da zero

Ripartiamo da zero

Siamo di fronte ad una situazione insostenibile.

Purtroppo sembra che sia più facile, per la classe politica tutta, fare una caccia alle streghe piuttosto che rendersi conto di quello che sta accadendo.

Nel 2012, prima che ci fosse la prima crisi dello spread Italiano, il nostro debito era detenuto al 30% circa dagli stessi italiani, siano essi delle banche, delle società o dei cittadini e il 70% da esteri, principalmente istituzionali.

Dopo la crisi, siamo stati forzati a comprare gran parte del debito noi italiani e abbiamo portato il 70% del debito pubblico in casa, lasciando solo un misero 30% agli intermediari esteri.

SITUAZIONE ATTUALE

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Ospite — giuliano
perchè non si riduce la spesa pubblica : sanità, pensioni,scuola ? perchè non si riduce il cuneo sulle imprese ? perchè non si det... Leggi tutto
Sabato, 13 Ottobre 2018 22:23
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Riduzione dei costi o aumento della qualità?

Riduzione dei costi o aumento della qualità?

L’entrata in vigore della normativa MiFID II che impone agli intermediari di essere trasparenti nei confronti dei clienti sui costi dei servizi offerti, sta portando sempre più consapevolezza ai clienti del costi che pagano ad un’industria che fino a pochi mesi fa celava i costi in maniera magistrale.

GRATIS?

Moltissimi clienti per molto tempo hanno investito con il dubbio che il servizio che gli veniva offerto fosse gratuito, magarti con il dubbio che il consulente o la banca guadagnasse qualcosa da qualche parte, ma con il terrore di chiederlo per scoprire poi che dovevano pagare qualcosa.

La vendita di prodotti tradizionalmente incorpora il costo della vendita stessa all’interno del prezzo del prodotto stesso.

AUTOMOBILI

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Rischio Specifico e Rischio Sistematico

Rischio Specifico e Rischio Sistematico

MI è capitato spesso in questi giorni di confrontarmi con investitori (specialmente in Crypto Assets) che non erano a conoscenza della differenza tra Rischio Specifico e Rischio Sistematico, per cui ho pensato che fosse importante dedicare un post ad un argomento molto caro a chi lavora in finanza, ma evidentemente non diffuso a sufficienza tra gli investitori.

DINAMICA

Le dinamiche degli investimenti finanziari sono complesse, l’andamento di un indice è la somma dell’andamento dei singoli titoli azionari, quindi esso crescerà se la maggior parte di essi starà crescendo, mentre perderà di valore se la maggior parte di essi starà calando (tralasciando le ponderazioni).

COMPORTAMENTI

Ma ancora più complesse sono le dinamiche comportamentali delle persone che quotidianamente investono nei mercati.

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Cos'è realmente il Growth Hacking?

Cos'è realmente il Growth Hacking?

 

Oggi vorrei affrontare un tema che mi sta molto a cuore.

Ovvero i sistemi per far crescere velocemente un’azienda non solo attraverso il Marketing ma andando oltre ai soliti schemi.

Ho fondato diverse Start-Up finora, con alterne fortune in realtà, ma con alcune di esse che danno e hanno dato enormi soddisfazioni; tuttavia nessuna finora ha avuto un tasso di crescita elevato quanto le Start-Up tecnologiche Americane.

Allora ho deciso di cercare di comprendere meglio come hanno fatto questi oggi colossi dell’informatica a ottenere dei risultati così eclatanti in relativamente poco tempo.

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Che probabilità hai di guadagnare? dipende dall'orizzonte temporale, ovviamente

Che probabilità hai di guadagnare? dipende dall'orizzonte temporale, ovviamente

La settimana scorsa abbiamo compreso che le probabilità sono importanti per decidere se partecipare ad un determinato gioco (esempio la roulette) oppure no, e se proprio siamo “costretti” a farlo, comprendere che se si inizia vincendo, non è una giornata fortunata e quindi dovete continuare a giocare (altrimenti andrete sempre a casa perdendo i soldi) ma dovete alzarvi prima possibile dal tavolo, solo così si ottimizzano le probabilità di vincita.

UGUALE, UGUALE

Analogamente potremo fare lo stesso ragionamento per gli investimenti in asset rischiosi come gli investimenti azionari.

Anche nel caso degli investimenti azionari le probabilità di guadagno cambiano in base al tempo che si ha a disposizione, ma questa volta a nostro vantaggio, non a vantaggio del “banco”.

UN METODO DI CALCOLO

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Perché il calcolo delle probabilità negli investimenti è importante

Perché il calcolo delle probabilità negli investimenti è importante

Negli investimenti non è importante solo la strategia che si usa ma anche il cosiddetto “Money Management”, ovvero la gestione complessiva delle scelte e della allocazione delle stesse.

Per spiegarmi faccio un esempio legato ad un gioco conosciuto da tutti, la Roulette.

Magari non tutti ci hanno giocato, ma bene o male tutti sanno come funziona.

ESEMPIO

Alla roulette si possono adottare molte strategie, anche qui con diversi profili di rischio/rendimento, ovvero se gioco il Rosso contro il Nero, o il pari contro il dispari, vinco poco ma ho più alte probabilità di vincere, quindi il tempo di gioco è maggiore, ovviamente se non punto tutti i soldi in un colpo solo.

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Approccio Bottom Up contro Top Down

Approccio Bottom Up contro Top Down

Molto spesso, chi lavora nel settore della finanza sente nominare questi termini e probabilmente tutti loro conoscono il loro significato.

Però per il piccolo e medio risparmiatore potrebbero essere sconosciuti o non bene compresi.

Quindi ho pensato di dedicare un post a questi processi di investimento, ai loro benefici e difetti ma anche per proporre una soluzione molto Smart per chi usa questi processi per il loro lavoro quotidiano.

Iniziamo con il loto significato: 1) Bottom Up significa dal basso verso l’alto mentre 2) Top Down significa dall’alto verso il basso.

Questi processi possono essere utilizzati entrambi sia per la gestione di primo livello che la gestione di secondo livello.

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Malta, l'isola dei blocchi sequenziali

Malta, l'isola dei blocchi sequenziali

Questo martedì ho assistito ad una conferenza a Malta, sulle nuove normative approvate dal governo Maltese e che entreranno in vigore da ottobre 2018.

MALTA, THE BLOCKCHAIN ISLAND

Per chi aveva ancora dei dubbi che la Blockchain insieme ai Crypto Assets potessero diventare una realtà, dovrà necessariamente ricredersi, perché con Malta è iniziato il processo di regolamentazione di un nuovo fenomeno che cambierà il mondo e la nostra vita.

Come sempre chi prima riuscirà a sfruttare una nuova tecnologia avrà grossi vantaggi rispetto a chi la ignorerà e ancora di più rispetto a chi la osteggerà.

EVOLUZIONE NORMATIVA

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Come si valuta un Certificato Autocallable

Come si valuta un Certificato Autocallable

Ho assistito sui social a molti dibattiti sulla qualità di un certificato rispetto ad un altro, spesso basati più su motivazioni di interesse che su analisi oggettive.

Allora ho pensato che fosse importante fare chiarezza su alcuni principi base dei certificati di investimento Autocallable, ovvero che possono essere richiamati prima della scadenza al verificarsi di determinati eventi.

RISCHIO/RENDIMENTO

Premetto un aspetto fondamentale che vale per tutti gli investimenti: c’è sempre una relazione proporzionale tra rendimento e rischio, che può essere mitigata, certo ma tendenzialmente se un prodotto rende più di un altro il motivo c’è e bisogna conoscerlo prima di ogni decisione di investimento.

PROBABILITA' COMPOSTA

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Ospite — Enrico Aprile
Gentile Signori, mi potete per cortesia indicare qualche libro per poter approfondire le tematiche del post? grazie molte, saluti
Mercoledì, 22 Agosto 2018 18:30
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3 domande da non fare mai al consulente finanziario

3 domande da non fare mai al consulente finanziario

Questa settimana vorrei affrontare un tema, comunque molto importante, in tono semiserio.

Lavorando in finanza dal 1999 e avendo vissuto molte fasi diverse dei mercati finanziari, ho avuto modo di confrontarmi con tantissime persone, sia estremamente professionali, sia estremamente ignoranti, nel senso che ignoravano i funzionamenti dei mercati finanziari e le logiche di funzionamento degli stessi.

Quindi ho pensato di proporre tre domande che spesso i consulenti si sentono porre dai loro clienti o dai loro potenziali clienti che in realtà sarebbe meglio non fare mai:

1) Ho 10.000 Euro, dove mi conviene investirli?

Chi pone questa domanda in realtà cela in maniera maldestra una sua scarsa comprensione dei mercati finanziari.

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Daniele Bernardi
No Giuliano, il senso è che pianificare la propria vita dal punto di vista finanziario non si può riassumere in: "ho qualche spicc... Leggi tutto
Lunedì, 09 Luglio 2018 10:10
Ospite — giuliano galiardi
Insomma si tratta di programmare gli investimenti augurandosi di avere indietro i soldi tra 3, 5 e oltre anni. E' questa la morale... Leggi tutto
Lunedì, 09 Luglio 2018 08:45
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Quanto mal di pancia questi mercati finanziari

Quanto mal di pancia questi mercati finanziari

Completando la serie di post riguardanti gli indicatori deterministici, che ritengo una reale e valida alternativa agli indicatori di media e varianza, oggi analizziamo l’Ulcer Index.

Questo indicatore, presentato nel 1989 da Peter Martin in un libro, se non sbaglio di Fidelity, non ha mai purtroppo avuto l’importanza che merita dalla comunità accademica perché non è mai stato pubblicato un paper con i classici canoni accademici.

Quindi il compito della divulgazione di tale indicatore spetta ai pratictioners, ovvero agli operatori del mercato che giorno dopo giorno combattono per ottenere dei rendimenti migliori possibili per i propri clienti.

A differenza della Volatilità, che è il termine pratico per chiamare la deviazione standard, meno conosciuto dai non addetti ai lavori, che è un indicatore simmetrico, l’ulcer index è un indicatore asimmetrico.

Mi spiego meglio.

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Ospite — Gurrieri Francesco
Il libro era: The Investor's Guide to Fidelity Funds (Peter G. Martin - Byron B. McCann). Condivido con quanto scritto, anche perc... Leggi tutto
Sabato, 30 Giugno 2018 18:20
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Market Timing sul Bitcoin con il DIAMAN Ratio

Market Timing sul Bitcoin con il DIAMAN Ratio

Alcuni anni fa ho spiegato come fare Market Timing utilizzando il DIAMAN Ratio come indicatore predittivo dei Trend di mercato.

Per chi vuole rileggersi i posts, il titolo era Introduzione al DIAMAN Ratio e Strategia di TIMING con il DIAMAN Ratio.

Ho recentemente provato ad applicare il DIAMAN Ratio sulle Crypto per verificare se anche su questa tipologia di Asset Class possa funzionare e avere un utilizzo pratico.

Con mia somma sorpresa, (in realtà me lo aspettavo) senza nessun tipo di ottimizzazione, ho scoperto che il DIAMAN Ratio è in grado di ottenere rendimenti migliori delle stesse Crypto Valute riducendo per di più la perdita massima.

Perché me lo aspettavo? Perché il market timing funziona alla grande in periodi di crisi dei mercati, per esempio nel 2003 e nel 2008 chi ha beneficiato dei nostri modelli ha perso molto meno del mercato e quindi ha ottenuto una “risk adjusted performance” (rendimento corretto per il rischio assunto) nettamente migliore della strategia “Buy and Hold” (compra e tieni sempre investito).

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Indicatore deterministico di perdita massima

Indicatore deterministico di perdita massima

Continuando il percorso degli indicatori deterministici non basati sulla logica di media e varianza, oggi esaminiamo il fantomatico “max drawdown” ovvero la perdita massima che uno strumento finanziario, qualunque esso sia ha subito in precedenza.

Partiamo da come si calcola, che è semplice ma è opportuno comprendere bene, supponiamo che al tempo t1 il valore di un fondo sia 100, al tempo t2 il valore è 105, al tempo t3 il valore torna a 101, il drawdown è pari al 4%, ovvero è la differenza tra il valore massimo della serie storica e il valore minimo successivo al massimo.

Chiaramente se poi la serie storica cala ancora a 90, il max drawdown sarà quasi del 15%.

PERCHE' E' IMPORTANTE?

Perché evidenzia la perdita massima che un determinato strumento finanziario, sia esso un fondo, un titolo azionario, una crypto valuta o uno strumento monetario ha subito nel corso del tempo.

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Metodo alternativo per calcolare il rendimento atteso

Metodo alternativo per calcolare il rendimento atteso

 

Il rendimento atteso (in inglese expected return) è un parametro fondamentale per stimare i rendimenti futuri di una determinata asset class necessari per i modelli come Markowitz, il calcolo dello Sharpe Ratio, il Capital Market Line ecc...

La statistica finanziaria utilizza in maniera predominante indicatori statistici basati sulla media e sulla varianza e prende i rendimenti storici e suppone che i rendimenti futuri saranno uguali a quelli passati.

DIFETTI

La media è comunemente calcolata come rendimento medio annuo, che però funziona abbastanza bene quando si considerano rendimenti annuali mentre funziona male se si utilizzano i rendimenti giornalieri o mensili (spesso in realtà usati sulle serie storiche brevi, ovvero a tre-cinque anni).

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Come descrivere i Mercati Finanziari

Come descrivere i Mercati Finanziari

Qualsiasi strumento finanziario che abbia un prezzo oggi, domani avrà un altro prezzo, più alto o più basso, dopodomani avrà ancora un altro prezzo e così via.

La sequenzialità dei prezzi nel tempo genera la cosiddetta “serie storica dei prezzi” che ne descrive l’andamento nel tempo.

STORIA

Per poter elaborare statistiche, metriche, previsioni, analisi, Eugene Fama nel 1965 ha elaborato la Random Walk Hypothesis, ovvero della casualità dell’andamento dei prezzi nei mercati finanziari.

Sebbene queste teorie erano state avanzate da Lois Bacheller nei primi anni del 1900 con il suo lavoro “Theory of Speculation”, il premio Nobel Eugene Fama portò dimostrazioni empiriche oltre che teoriche a supporto di questa teoria che i mercati azionari fossero casuali elaborando anche la Efficient Market Hypothesis, sostenendo che fosse impossibile speculare sui mercati finanziari.

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Ospite — Gurrieri Francesco
Concordo! Il problema è che le autorità di controllo, tipo la Consob e l'OCF (faccio riferimento a quelle che controllano e contro... Leggi tutto
Sabato, 02 Giugno 2018 15:50
Daniele Bernardi
Caro Francesco, non se ne esce a breve da questa situazione, ma un conto è il rapporto con le autorità di vigilanza, l'altro è il... Leggi tutto
Sabato, 02 Giugno 2018 15:55
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Modelli semplici Contro Modelli complessi

Modelli semplici Contro Modelli complessi

Riparto dal post della settimana scorsa Euristiche in finanza Per completare l’analisi dell’intervento del prof. Gerd Gigerenzer, Del Mark Planck Institute of Human Development, visto che è stato veramente bello.

Riassumendo velocemente il post, per chi non ha voglia di leggerselo, è partito da un concetto di definizione di rischio e di incertezza, due ambienti completamente diversi:

1)Rischio è un ambiente dove noi possiamo prendere le decisioni quando tutte le alternative, le conseguenze e le probabilità sono note. In questo ambiente funziona bene l’ottimizzazione.

2)Ma la realtà non è purtroppo ben determinata e ascrivibile al campo delle probabilità semplici perché non conosciamo tutte le alternative, tutte le conseguenze e le probabilità delle nostre scelte.

Oltre all’esempio del ragazzo che deve prendere la palla, ha poi portato un altro esempio di come le euristiche umane hanno risolto situazioni molto complicate, come il miracolo del Hudson River dove i piloti, guardando la torre di controllo dell’aeroporto in lontananza che diventava più grande, hanno convenuto che non sarebbero riusciti ad atterrare e quindi sono scesi sul fiume.

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