Miglioriamo insieme il mondo del risparmio gestito

Questo Blog ha lo scopo di alimentare un dibattito che ci auguriamo posso accrescere anche la nostra e la vostra cultura finanziaria, per colmare il gap che ci differenzia dal mondo anglosassone e per poi far prevalere la nostra creatività e genialità tipiche del popolo Italiano

Golden Ratio

Golden Ratio

“posso affermare con certezza che Dio è un matematico”, è il (mio) riassunto della frase di Galileo Galilei nel capitolo VI de “il Saggiatore”:

La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. 

L’universo è scritto con forme geometriche?

Si certo, fin dalle elementari ci insegnano le varie forme geometriche e le loro proprietà, però (almeno nel mio caso) con poca applicazione pratica nel mondo reale.

Che esistano dei rapporti, delle forme geometriche ricorrenti, delle proporzioni magari si può immaginare, ma se si studia bene il fenomeno si scoprono aspetti incredibili che mai si sarebbero immaginati.

I numeri sono fantastici, e le loro interazioni fanno effettivamente pensare ad una logica divina che le unisce.

Senza scendere nella simbologia sacra, molti sapranno comunque che esiste un numero molto ricorrente ovunque, nella natura, nei numeri, nell’architettura, nella chimica, nello spazio, insomma, un numero talmente importante che hanno deciso di dargli un nome altisonante: Golden Ratio.

STORIA

Ma partiamo dalle origini, la prima evidenza della conoscenza umana di questo rapporto aureo è presente nel Partenone, costruito tra il 490 e il 430 prima di cristo da Fidia.

Il Partenone ha chiare proporzioni auree, come si può vedere dall’immagine qui sotto.

Euclide, attorno al 300 prima di cristo, è il primo a dare una chiara definizione del numero aureo, che lui ha chiamato, nel libro “gli elementi”, il rapporto tra medio e lungo.

Dopo di che è necessario aspettare Leonardo da Pisa (1170-1250), detto Fibonacci per incontrare nuovamente il numero aureo nascosto nella famosa serie di Fibonacci che lui ha descritto sul libro Liber Abaci.

La sequenza di Fibonacci, realizzata studiando come si riproducevano i conigli, è alla base di una serie incredibili di forme che si riscontrano nella natura.

Praticamente questa sequenza è formata dalla somma dei due numeri precedenti:

1

1+1=2

     1+2=3

          2+3=5

               3+5=8

                    5+8=13

                         8+13=21  ecc… ecc…

Cosa sta alla base di questa sequenza lo potete comprendere guardando questo meraviglioso video:

In realtà Leonardo da Pisa non si era accorto che la sua serie, più cresceva, più celava al suo interno il fatidico numero aureo; fu il frate francescano Luca Bartolomeo de Pacioli (1445-1517), oltre duecento anni dopo ad accorgersi di quella che lui chiamò “divina proporzione” anche nella sequenza di Fibonacci.

Pochi anni dopo fu il famoso matematico Johannes Keplero (1571-1630), che dimostrò che la serie di Fibonacci più cresceva, più il rapporto tra i due numeri rappresentava sempre più precisamente il numero del rapporto aureo.

Keplero sostenne che la matematica aveva due grandi leggi, il teorema di pitagora e un “prezioso gioiello” che era appunto il rapporto aureo; l’insieme dei due forma il triangolo di Keplero, che ha delle caratteristiche geometriche particolari che vi invito ad approfondire qui se desiderate.

Avvicinandosi di più ai giorni nostri (circa 1700) fu Martin Ohm ad essere accreditato come il primo ad usare il termine Goldener Schnitt (da buon matematico tedesco).

Arrivando al secolo precedente, Roger Penrose studiò moltissime forme geometriche legate al rapporto aureo, tra cui i Quasiperiodic Crystall, meglio conosciuti come i QuasiCrystal, ovvero forme tridimensionali con forme geometriche basate sul dodecaedro con facce pentagonali.

Questa forma geometrica si ritrova per esempio sulla Pirite, un minerale che può assumere molte forme sia regolari che irregolari.

APPLICAZIONE PRATICA

Se uniamo i centri dei dodici esagoni che formano il dodecaedro, possiamo creare un’altra forma geometrica molto particolare, che rappresenta tre parallelepipedi perpendicolari tra loro.

Questa forma, che rappresenta idealmente l’integrazione di tre interessi diversi, è il nuovo logo di una società che abbiamo fondato con uno specifico scopo che vi invito a scoprire da soli…

BRAND

Penserete che siamo degli esaltati forse? non avete idea di quanti Brand utilizzino il rapporto aureo per il design dei loro loghi, vi metto solo alcuni esempi:

Ma il rapporto aureo è molto di più, e potete scoprirlo da questo video:

Ebbene si, stiamo lanciando una nostra crypto, si chiama PHI Token e spero diventi anche vostra, perché il progetto che stiamo realizzando ha una grandissima ambizione:

OBBIETTIVO:

Realizzare il primo marketplace per il Wealth Management, ovvero una piattaforma ibrida di investimento (ibrida perché valorizziamo soprattutto gli asset manager e i financial advisor) che possa finalmente evolvere il mondo del risparmio gestito realizzando una situazione win-win-win che porti vantaggi concreti agli investitori, ai financial advisor e agli asset manager.

Come?

Vi invito a scoprirlo sul sito www.phitoken.io 

Inoltre vi invito ad unirvi al nostro canale telegram  https://t.me/joinchat/AecpoEujZTExEypHOmtsPA  (se non lo avete è una buona scusa per scaricarlo ed usarlo per rimanere aggiornati sul nostro progetto).

Perché lo abbiamo chiamato PHI?

Perché oltre a rappresentare l’acronimo di Platform for Hybrid Investments, il PHI rappresenta la 21esima lettera dell’alfabeto greco, rappresenta il rapporto aureo: PHI=1,61803…, ma soprattutto rappresenta un numero presente ovunque e che trapassa qualsiasi generazione, epoca, cultura ed economia, e quindi è di buon auspicio per trapassare qualsiasi cosa accada alla nostra economia e alle nuove tecnologie, come la blockchain che inevitabilmente cambieranno (e sono certo in meglio) il mondo che siamo abituati a vedere oggi.

Non a caso il mitico Satoshi Nakamoto (o chi per lui) ha limitato il numero di Bitcoin a 21 milioni (21 è un numero di Fibonacci).

Spero che ognuno di voi acquisterà almeno un PHI Token, perché noi scriveremo la “nuova” storia dell’industria del risparmio gestito, e almeno un giorno potrete dire, io c’ero e ho contribuito.

Come sempre, se vi è piaciuto, aiutatemi a diffondere questo post condividendolo.

A Presto

DB

 

Come funzionano le Social Trading Platforms
Perché il futuro è ibrido

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli

Commenti

 
Ancora nessun commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Lunedì, 10 Dicembre 2018

Immagine Captcha