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Quotati. Finalmente!

Quotati. Finalmente!

Ebbene si, dal 22 ottobre finalmente i comparti di DIAMAN Sicav sono quotati nel segmento ETFPlus di Borsa Italiana.

Siamo stati i secondi, un giorno dopo New Millennium a richiedere a Borsa Italiana di poter quotare i fondi nella sezione dedicata, ma siamo riusciti solo ora ad entrare in quotazione per una serie incredibile di complicazioni.

Comunque ce l'abbiamo fatta! oggi siamo un poco più vicini a raggiungere un traguardo per noi importante: permettere a chiunque di accedere alle nostre metodologie di investimento.

Per prima cosa permettetemi una riflessione sul logo nuovo, chi ci conosce da tempo avrà notato che il logo di DIAMAN Sicav è cambiato: il nuovo logo rappresenta un investitore appassionato (rosso) che cerca di crescere e diventare come il suo consulente rassicurante (azzurro), ma rappresenta anche la fase lunare di crescita con la gobba a ponente.

Questo fenomeno in greco si dice sizigia, ovvero accoppiamento, ma che ha anche altri significati; in astronomia significa allineamento di tre corpi celesti, che noi abbiamo interpretato come allineamento dei valori e degli obbiettivi tra l'investitore, il consulente e DIAMAN Sicav appunto.

Questo è il nuovo logo e lo spirito che spinge DIAMAN Sicav a considerarsi parte integrante nella relazione tra l'investitore, il consulente e la società prodotto.

Perché quotare i comparti allora vi chiederete.

Gli investitori privati sono principalmente divisi in due categorie: trader o investitori

I trader fino ad oggi hanno avuto a disposizione piattaforme fantastiche per operare in borsa comprando titoli diretti; da pochi anni possono acquistare degli ETF e solo da quest'anno possono acquistare fondi comuni di investimento; a loro suggerisco di dedicare una piccola parte ad investimenti diretti in borsa e una grossa parte ad investimenti in strumenti come i fondi, che seppur costosi, permettono di limitare i danni in caso di errore di timing o di scelta di investimento.

Gli investitori si dividono in due grosse sotto-categorie: quelli che vogliono fare da se e quelli che preferiscono affidarsi ad un professionista.

Presupposto che io suggerisco sempre di affidarsi ad un professionista, per chi preferisce fare da se fino ad oggi non era possibile acquistare fondi comuni a costi ragionevoli senza passare per un intermediario finanziario; oggi questo è possibile, almeno sulla carta, perché può comprare un fondo dal conto titoli della propria banca molto più facilmente o addirittura con un clic se utilizza una piattaforma di trading come Directa.

Per chi si affida ad un professionista come un promotore finanziario le cose non cambiano e questa evoluzione della quotazione dei fondi non comporta particolari cambiamenti (anche gli ETF alla fine non hanno spostato gli equilibri in essere con le reti distributive) mentre cambia radicalmente per chi si affida a consulenti indipendenti, poiché finalmente possono dare accesso ai loro clienti a società di nicchia come la nostra e molte altre valide attualmente quotate proprio grazie a Borsa Italiana.

Da quando Steve Job ha iniziato un processo irreversibile di semplificazione dell'esperienza d'uso dell'utente, che è esplosa nella sua evidenza massima con l'introduzione dell'iPhone, i processi di semplificazione dei processi sono la vera innovazione che la sharing economy sta imponendo ai modelli di business di tutte le società, anche finanziarie che vogliono conquistare fette di mercato rilevanti.

Per questo la quotazione dei fondi è cosa buona e giusta; non perché si aggiunge ai canali di vendita di strumenti finanziari, non perché disintermedia una figura importante come il promotore, non perché riduce le commissioni dei fondi, ma perché semplifica il processo e avvicina le società prodotto ai clienti finali per coloro che vogliono fare da se e per coloro che ritengono l'indipendenza un fattore importante per sentirsi allineati agli interessi dei loro clienti.

Ben venga quindi la quotazione dei fondi, ben venga che l'industria del risparmio gestito evolva, trovi modelli di business che permettano a società di nicchia come la nostra di avere un poco più spazio e più possibilità di essere acquistati da tutti quelli che lo desiderano.

Vi invito a visitare il sito www.diamansicav.com per comprendere meglio le metodologie che possono aiutarvi a migliorare i profili di rischio/rendimento per voi o per i vostri clienti.

Come presidente di DIAMAN Sicav non posso quindi che augurarle un prospero futuro sempre all'insegna dell'innovazione finanziaria

DB

 

 

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Commenti 2

 
Ospite - federico il Sabato, 24 Ottobre 2015 20:43

In bocca al wolf!!!!!!!

In bocca al wolf!!!!!!!
Daniele Bernardi il Domenica, 25 Ottobre 2015 18:01

Crepi

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