Miglioriamo insieme il mondo del risparmio gestito

Questo Blog ha lo scopo di alimentare un dibattito che ci auguriamo posso accrescere anche la nostra e la vostra cultura finanziaria, per colmare il gap che ci differenzia dal mondo anglosassone e per poi far prevalere la nostra creatività e genialità tipiche del popolo Italiano

Obbligazioni subordinate, che pasticcio!

Obbligazioni subordinate, che pasticcio!

Sicuramente attirerò molti pareri contrari a quello che sto per dire.

E' profondamente sbagliato restituire i soldi agli investitori che hanno comprato delle obbligazioni subordinate e li hanno persi.

Contraddice il principio di chi sbaglia paga, un valore che stiamo perdendo e che invece è un punto cardine del vivere coerentemente tra le persone.

Mi dispiace molto per la persona che si è suicidata a causa dei soldi, è un dramma e non va dimenticato, però è un indicatore di quanto i soldi possano condizionare un'esistenza e quanto possano manipolare le nostre menti.

Sicuramente non avere più 100.000 euro è un brutto colpo, ma se li aveva accumulati negli anni, è perché non li aveva usati, e quindi non gli erano serviti per vivere, e quindi anche se con molto dispiacere di non averli più poteva continuare a vivere lo stesso.

 

E' cinico parlare così, me ne rendo conto, ma noi tutti dobbiamo liberarci del potere dei soldi nei nostri confronti.

Se lavoriamo per mettere via soldi e questo è il nostro obbiettivo unico della vita, purtroppo il rischio è proprio quello di finire come il pensionato di Civitavecchia.

Ma il problema vero è che la mancanza di cultura finanziaria in Italia porta a queste conclusioni (ne ho parlato nel post L'importanza della cultura finanziaria), se nessuno a scuola ti insegna le basi dell'economia e della finanza, proprio le cose più semplici come a maggior rendimento corrisponde maggior rischio, allora questi problemi vengono fuori e diventano tragedie civili.

Le banche hanno le loro responsabilità, sia chiaro! Lavorando in finanza so bene come vengono venduti alcuni prodotti allo sportello e che esistono dei budget che i dipendenti loro malgrado devono rispettare, ma il problema una volta tanto non si può imputare solo alle banche.

La maggior parte delle persone che ha comprato i subordinati sono quelle persone che vogliono guadagnare di più senza correre rischi, pensano di essere più furbi degli altri, e spesso, ma non sempre gli va bene.

E quando non gli va bene però non si può recriminare perché non si sapeva i rischi che si correva, perché se tutto il mondo ti da il 2% di rendimento e quella obbligazione ti da l'8% un motivo ci sarà, caro mio risparmiatore, oppure le banche sono diventate di colpo delle benefattrici che vogliono regalarti i soldi???

La legge non ammette ignoranza, e la finanza neppure.

Io personalmente ho fatto tanti errori nei miei conti personali che mi hanno fatto perdere soldi, ma non ho mai recriminato perché gli consideravo investimenti per accrescere la mia cultura finanziaria.

Diventare esperti di finanza non è gratis, e bisogna comprendere alcune semplici regole:

1) i soldi non te li regala nessuno

2) maggiore rendimento = maggiore rischio

Il primo punto significa che devi stare attendo a quello che fai, il secondo punto significa che se sei bravo a gestire il rischio magari fai anche un buon rendimento.

Ma rimborsare gli investitori dei subordinati è un errore strategico che non si deve compiere, perché allora chi ha scelto per anni di guadagnare di meno comprando cose più sicure è un fesso.

E' un fesso chi come noi costruisce un fondo per scegliere le obbligazioni più sicure possibile guadagnando di meno per essere più tutelante nei confronti degli investitori.

E' un fesso il dirigente della fondazione bancaria che compra le obbligazioni per sostenere la sua banca in cui partecipa come azionista e a lui non le rimborsano mentre agli altri si.

Mi dispiace, ma il modo con cui è stato gestito questo dramma bancario è profondamente sbagliato:

da una parte le opposizioni puntano il dito sul governo per fare propaganda, dall'altra il governo stanzia 100 milioni per ripagare gli obbligazionisti per fare altrettanta propaganda, (dichiarando la Boschi stessa che chi sbaglia paga, compreso suo padre se ha sbagliato, leggera contraddizione se ci fate caso) in mezzo ci sono i fessi che pagano.

Non so voi, ma io sono stufo di sentirmi un fesso.

DB

 

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Commenti 10

 
Ospite - Valerio il Sabato, 19 Dicembre 2015 10:43

Concordo in pieno Daniele. ..anzi al 1000 per mille...ciò detto, è già qualcosa che in Italia è stato fatto passare il principio che le banche falliscono e si possono portare dietro i risparmi delle persone...per noi che lavoriamo come consulenti finanziari e nel risparmio gestito è già tanto. ..certo si poteva fare come in US come Lehman, ma l'Italia ha i suoi tempi e meno male che c'è l'europa che ci impone certo nuovi approcci, altrimenti subito tutti i politici a fare la corsa a rimborsare i poveri pensionati. .

Concordo in pieno Daniele. ..anzi al 1000 per mille...ciò detto, è già qualcosa che in Italia è stato fatto passare il principio che le banche falliscono e si possono portare dietro i risparmi delle persone...per noi che lavoriamo come consulenti finanziari e nel risparmio gestito è già tanto. ..certo si poteva fare come in US come Lehman, ma l'Italia ha i suoi tempi e meno male che c'è l'europa che ci impone certo nuovi approcci, altrimenti subito tutti i politici a fare la corsa a rimborsare i poveri pensionati. .
Daniele Bernardi il Sabato, 19 Dicembre 2015 18:03

Grazie del commento Valerio,
educare gli investitori alla cultura della diversificazione del rischio ed alla sua valutazione è un compito che visto la reticenza dell'apparato pubblico tocca a noi, il prossimo anno organizzeremo un investors' tour per permettere a quante più persone possibile di accrescere le proprie competenze ed evitare di cadere dalle nuvole quando succedono queste cose.

Grazie del commento Valerio, educare gli investitori alla cultura della diversificazione del rischio ed alla sua valutazione è un compito che visto la reticenza dell'apparato pubblico tocca a noi, il prossimo anno organizzeremo un investors' tour per permettere a quante più persone possibile di accrescere le proprie competenze ed evitare di cadere dalle nuvole quando succedono queste cose.
Ospite - Gurrieri Francesco il Sabato, 19 Dicembre 2015 11:11

Quello che lei dice sarebbe condivisibile se le autorità di vigilanza avessero fatto il loro dovere. Il fatto grave è che il risparmio non è affatto tutelato, dico a priori. E' sempre la stessa storia che si ripete! Perché ad esempio la Consob e la Banca d'Italia, ciascuna per le proprie competenze, non impongono che i prospetti informativi siano resi più semplici, prevedendo anche dei caratteri di stampa più grossi che possano essere letti più agevolmente? Dovrebbero negare l'autorizzazione a quei prospetti che non rispondessero a questi criteri! Invece abbiamo appreso che con riferimento ad una di queste famigerate obbligazioni (non ricordo bene quale fosse) la clausola della rischiosità è stata inserita il giorno prima del collocamento e peraltro risultava visibile solo nel sito della Consob! Inoltre distinguerei tra chi ha sottoscritto l'obbligazione allo sportello in sede di emissione e chi invece l'ha comprata sul mercato secondario. nel primo caso l'obbligazione rendeva come un titolo dello stato, e veniva spacciato come investimento sicuro! Qui è evidente la responsabilità dei vertici delle banche in questione! Mentre nell'altro caso è come lei dice, si sperava di spuntare un rendimento più alto ed allora, caro investitore, ti devi anche accollare il relativo rischio!
Cordialmente, Francesco Gurrieri

Quello che lei dice sarebbe condivisibile se le autorità di vigilanza avessero fatto il loro dovere. Il fatto grave è che il risparmio non è affatto tutelato, dico a priori. E' sempre la stessa storia che si ripete! Perché ad esempio la Consob e la Banca d'Italia, ciascuna per le proprie competenze, non impongono che i prospetti informativi siano resi più semplici, prevedendo anche dei caratteri di stampa più grossi che possano essere letti più agevolmente? Dovrebbero negare l'autorizzazione a quei prospetti che non rispondessero a questi criteri! Invece abbiamo appreso che con riferimento ad una di queste famigerate obbligazioni (non ricordo bene quale fosse) la clausola della rischiosità è stata inserita il giorno prima del collocamento e peraltro risultava visibile solo nel sito della Consob! Inoltre distinguerei tra chi ha sottoscritto l'obbligazione allo sportello in sede di emissione e chi invece l'ha comprata sul mercato secondario. nel primo caso l'obbligazione rendeva come un titolo dello stato, e veniva spacciato come investimento sicuro! Qui è evidente la responsabilità dei vertici delle banche in questione! Mentre nell'altro caso è come lei dice, si sperava di spuntare un rendimento più alto ed allora, caro investitore, ti devi anche accollare il relativo rischio! Cordialmente, Francesco Gurrieri
Daniele Bernardi il Sabato, 19 Dicembre 2015 18:09

Gentile Francesco,
acquistare una obbligazione subordinata allo sportello non può esimere dal rischio che essa comporta.
A me spiace veramente che tante persone abbiano perso i soldi, ma non sono diversi da quelli che hanno investito in argentina, in parmalat, cirio o altre.
Non è concepibile una differenza di trattamento tra questi investitori, ma questa differenza sta passando in cavalleria e credo che comporti disagi sociali futuri non indifferenti.
CI vorrebbe il coraggio di dire, cari risparmiatori Italiani, aumentate la vostra cultura finanziaria e cercate di non farvi incastrare negli investimenti, perché i rischi ci sono e noi non possiamo proteggervi, altrimenti se fallirà una delle cinque Big Italiane, chi risarcirà gli investitori?
Così hanno creato un esempio che in futuro non sarà replicabile per tutti, quindi forse non si rendono conto del danno prospettico che rischiano di creare.
DB

Gentile Francesco, acquistare una obbligazione subordinata allo sportello non può esimere dal rischio che essa comporta. A me spiace veramente che tante persone abbiano perso i soldi, ma non sono diversi da quelli che hanno investito in argentina, in parmalat, cirio o altre. Non è concepibile una differenza di trattamento tra questi investitori, ma questa differenza sta passando in cavalleria e credo che comporti disagi sociali futuri non indifferenti. CI vorrebbe il coraggio di dire, cari risparmiatori Italiani, aumentate la vostra cultura finanziaria e cercate di non farvi incastrare negli investimenti, perché i rischi ci sono e noi non possiamo proteggervi, altrimenti se fallirà una delle cinque Big Italiane, chi risarcirà gli investitori? Così hanno creato un esempio che in futuro non sarà replicabile per tutti, quindi forse non si rendono conto del danno prospettico che rischiano di creare. DB
Ospite - roberto il Sabato, 19 Dicembre 2015 13:59

Ciao Daniele,
l'articolo e' duro e largamente condivisibile, con qualche piccolo distinguo:

Se uno ha 100k di risparmi sudati (e soprattutto gia' tassati) accumulati da formichina nel corso di una vita, perderli vuol dire sentirsi un fallito, vuol dire non poterne disporre per magari regalarli ai figli. Forse non gli servivano per vivere ma non possiamo arrogarci il diritto di dire cosa o non cosa ci poteva fare. Erano suoi, fatti onestamente (spero) e quindi qualsiasi scelta (consumo o non consumo) assolutamente rispettabile e non commentabile.

Ovvio che se scegli uno strumento rischioso questo va capito e valutato e, come dici giustamente, non essendoci cultura finanziaria, uno si affida a quelli che si ritenevano ''affidabili'' ovvero che godono di grande fiducia, le banche soprattutto del territorio. Magari se ci mettessero sui prospetti ' potrebbe nuocere gravemente alla salute del tuo portafoglio' e i prospetti fossero consegnati qualcuno qualche domanda se la farebbe.
Io credo che il signore in questione (ma potrei anche sbagliarmi) non sapesse nemmeno che i tassi sono a zero, sai quante persone vengono da me e mi chiedono cose senza rischio 'per guadagnare quel minimo del 5%...''.
Quindi entrato in banca, avra' trovato un direttore(?) funzionario(?)impiegato di prima nomina, comunque qualcuno che per il solo fatto di lavorare in banca ha le stimmate del grande professionista degli investimenti. E queste persone la mattina hanno l'ordine di vendere vendere vendere qualsiasi cosa al primo che entra, altro che mifid e palle varie.

Non credere che i dipendenti bancari siano tutti santi e truffati pure loro: sai quante volte vedono e stanno zitti perché lo stipendio lo devono portare a casa. Vendere un mutuo contro sottoscrizione di azioni: gli impiegati erano tutti non inconsapevoli di quello che facevano? Se si da licenziare per ignoranza, se no da licenziare per truffa. E chi ha coraggio di dire le cose come stanno sono piccole schegge impazzite che invece sono isolate ed annientate.

Allora la domanda e': i controllori dove sono? Non ne hai menzionato uno. Eppure le ispezioni c'erano state, la situazione era chiara gia' da tanto tempo...se hai chiamato il software ex-ante un motivo ci sara', la situazione odierna e' tutta ex-post, il resto come dici e' propaganda.

Ciao Daniele, l'articolo e' duro e largamente condivisibile, con qualche piccolo distinguo: Se uno ha 100k di risparmi sudati (e soprattutto gia' tassati) accumulati da formichina nel corso di una vita, perderli vuol dire sentirsi un fallito, vuol dire non poterne disporre per magari regalarli ai figli. Forse non gli servivano per vivere ma non possiamo arrogarci il diritto di dire cosa o non cosa ci poteva fare. Erano suoi, fatti onestamente (spero) e quindi qualsiasi scelta (consumo o non consumo) assolutamente rispettabile e non commentabile. Ovvio che se scegli uno strumento rischioso questo va capito e valutato e, come dici giustamente, non essendoci cultura finanziaria, uno si affida a quelli che si ritenevano ''affidabili'' ovvero che godono di grande fiducia, le banche soprattutto del territorio. Magari se ci mettessero sui prospetti ' potrebbe nuocere gravemente alla salute del tuo portafoglio' e i prospetti fossero consegnati qualcuno qualche domanda se la farebbe. Io credo che il signore in questione (ma potrei anche sbagliarmi) non sapesse nemmeno che i tassi sono a zero, sai quante persone vengono da me e mi chiedono cose senza rischio 'per guadagnare quel minimo del 5%...''. Quindi entrato in banca, avra' trovato un direttore(?) funzionario(?)impiegato di prima nomina, comunque qualcuno che per il solo fatto di lavorare in banca ha le stimmate del grande professionista degli investimenti. E queste persone la mattina hanno l'ordine di vendere vendere vendere qualsiasi cosa al primo che entra, altro che mifid e palle varie. Non credere che i dipendenti bancari siano tutti santi e truffati pure loro: sai quante volte vedono e stanno zitti perché lo stipendio lo devono portare a casa. Vendere un mutuo contro sottoscrizione di azioni: gli impiegati erano tutti non inconsapevoli di quello che facevano? Se si da licenziare per ignoranza, se no da licenziare per truffa. E chi ha coraggio di dire le cose come stanno sono piccole schegge impazzite che invece sono isolate ed annientate. Allora la domanda e': i controllori dove sono? Non ne hai menzionato uno. Eppure le ispezioni c'erano state, la situazione era chiara gia' da tanto tempo...se hai chiamato il software ex-ante un motivo ci sara', la situazione odierna e' tutta ex-post, il resto come dici e' propaganda.
Daniele Bernardi il Sabato, 19 Dicembre 2015 18:16

Roberto,
il mio blog non è a difesa delle banche, o dei dipendenti bancari, ho specificato che conosco (e non approvo) le dinamiche dei budget o dello sfruttamento dell'ignoranza delle persone; neppure giudicare il povero pensionato che si era messo da parte 100k probabilmente proprio per i figli.
Purtroppo la vita non è sempre semplice e gli avvenimenti avversi accadono, ma la formula che se sbaglio io paghi tu non è giusta.
Non sono sicuro ci sia un formula corretta, ma quella di rimborsare le persone, per di più facendo dei distinguo mi sembra una "toppa peggio dello sbrego".
Le banche avrebbero dovuto creare nei tempi di vacche grasse un fondo a tutela di questi eventi, che le avrebbe aiutate a superare crisi come queste, ma il fondo nazionali di garanzia ha 16 milioni di euro, non sarebbe in grado di proteggere nemmeno il fallimento di una piccola BCC...
DB

Roberto, il mio blog non è a difesa delle banche, o dei dipendenti bancari, ho specificato che conosco (e non approvo) le dinamiche dei budget o dello sfruttamento dell'ignoranza delle persone; neppure giudicare il povero pensionato che si era messo da parte 100k probabilmente proprio per i figli. Purtroppo la vita non è sempre semplice e gli avvenimenti avversi accadono, ma la formula che se sbaglio io paghi tu non è giusta. Non sono sicuro ci sia un formula corretta, ma quella di rimborsare le persone, per di più facendo dei distinguo mi sembra una "toppa peggio dello sbrego". Le banche avrebbero dovuto creare nei tempi di vacche grasse un fondo a tutela di questi eventi, che le avrebbe aiutate a superare crisi come queste, ma il fondo nazionali di garanzia ha 16 milioni di euro, non sarebbe in grado di proteggere nemmeno il fallimento di una piccola BCC... DB
Ospite - Guido Chimienti il Lunedì, 21 Dicembre 2015 11:56

Anch'io sono assolutamente d'accordo con Daniele.
Aggiungerei semplicemente che se ci fossero (come sembra) casi in cui in banca hanno falsificato firme dei clienti, in quei casi specifici la banca (i suoi dipendenti, dirigenti, amministratori e NON lo Stato) debba rimborsare E le persone attaccate in sede civile E penale.
Se fosse la prima volta, ma come ben scritto ci sono stati i casi Bond argentini, Parmalat, ecc... dunque la prima volta si puo' essere un po' "larghi" di aiuti, ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico!

Anch'io sono assolutamente d'accordo con Daniele. Aggiungerei semplicemente che se ci fossero (come sembra) casi in cui in banca hanno falsificato firme dei clienti, in quei casi specifici la banca (i suoi dipendenti, dirigenti, amministratori e NON lo Stato) debba rimborsare E le persone attaccate in sede civile E penale. Se fosse la prima volta, ma come ben scritto ci sono stati i casi Bond argentini, Parmalat, ecc... dunque la prima volta si puo' essere un po' "larghi" di aiuti, ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico!
Daniele Bernardi il Martedì, 22 Dicembre 2015 08:27

Certo Guido,
le truffe devono essere risarcite da chi le ha fatte nei limiti delle loro disponibilità economiche, salvo quando hanno rilievo penale e quindi le conseguenze sono peggiori per chi le ha commesse, ma ciò non toglie che lo stato deve essere garante del rispetto delle leggi, non tutelante ad personam.
continua a seguirci
DB

Certo Guido, le truffe devono essere risarcite da chi le ha fatte nei limiti delle loro disponibilità economiche, salvo quando hanno rilievo penale e quindi le conseguenze sono peggiori per chi le ha commesse, ma ciò non toglie che lo stato deve essere garante del rispetto delle leggi, non tutelante ad personam. continua a seguirci DB
Ospite - Anonimo il Giovedì, 24 Dicembre 2015 08:06

Il signore di Civitavecchia che si è suicidato aveva comprato nel 2013 sul secondario un titolo emesso nel 2006, quindi con nessun interesse commerciale da parte della banca emittente. Inoltre il dipendente che ha rilasciato l'intervista dicendo di essersi pentito per avergli forzato l'acquisto, spinto da pressioni della banca, è stato licenziato dalla banca un anno e mezzo fa per ammanchi. Forse una fonte non proprio attendibilissima. Ma queste notizie non circolano.

Il signore di Civitavecchia che si è suicidato aveva comprato nel 2013 sul secondario un titolo emesso nel 2006, quindi con nessun interesse commerciale da parte della banca emittente. Inoltre il dipendente che ha rilasciato l'intervista dicendo di essersi pentito per avergli forzato l'acquisto, spinto da pressioni della banca, è stato licenziato dalla banca un anno e mezzo fa per ammanchi. Forse una fonte non proprio attendibilissima. Ma queste notizie non circolano.
Daniele Bernardi il Venerdì, 25 Dicembre 2015 18:32

Queste informazioni non circolano, è vero, ma è opportuno anche verificarne la fonte.
Se arrivano da un anonimo non posso ritenerle vere, seppur potrebbero esserlo, senza una adeguata verifica, altrimenti dovremmo credere a tutto quello che circola in internet senza beneficio del dubbio, quindi la domanda nasce spontanea: chi è e da dove ha ricevuto queste informazioni?
Grazie
DB

Queste informazioni non circolano, è vero, ma è opportuno anche verificarne la fonte. Se arrivano da un anonimo non posso ritenerle vere, seppur potrebbero esserlo, senza una adeguata verifica, altrimenti dovremmo credere a tutto quello che circola in internet senza beneficio del dubbio, quindi la domanda nasce spontanea: chi è e da dove ha ricevuto queste informazioni? Grazie DB
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Mercoledì, 21 Agosto 2019

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