Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

Pregi e difetti delle Gestioni Patrimoniali

Pregi e difetti delle Gestioni Patrimoniali

Ormai sono 20 anni che bazzico nei mercati finanziari e ciclicamente le gestioni patrimoniali sono passate e poi tornate di moda.

Ne ho analizzate tante, ne ho premiate molte negli ultimi sei anni grazie ai DIAMAN Awards, evento di gala che organizziamo ogni anno a lato del nostro evento QUANT a Venezia che premia i gestori patrimoniali e i gestori di fondi di fondi.

Lo strumento “gestione patrimoniale” che all’estero viene chiamato tipicamente “Managed Account” è uno degli strumenti più versatili che si possano avere, seppur con qualche piccolo difetto che è giusto evidenziare.

a) Il primo difetto che mi viene in mente è che le commissioni di gestione e di performance sono soggette ad IVA.

La geniale interpretazione di qualche giudice Tedesco nel 2009 (se non ricordo male) ha definito che le gestioni patrimoniali, essendo dei servizi di investimento e non dei prodotti, dovevano essere assoggettate all’iva, creando di fatto uno standard europeo totalmente anomalo.

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6 domande da fare ad un consulente finanziario

6 domande da fare ad un consulente finanziario

Qualche mese orsono ho scritto il Post 3 domande da non fare mai al consulente finanziario, perché volevo stimolare il cliente ad evolversi e studiare quel poco che serve per farsi seguire al meglio e per non essere indotto in tentazione da qualche furbacchione (ce ne sono, ma per fortuna pochi) che millanta rendimenti insostenibili con fini non proprio onesti.

Ora, dando per scontato che incontrerete un sano ed onesto consulente finanziario, volevo evidenziare alcune domande che sarebbe molto opportuno porre al consulente per comprendere se è opportuno farsi seguire da lui o è meglio cercarne un altro.

CONFRONTO

Alcuni anni fa mi sono dovuto operare allo stomaco per un’ernia iattale che mi creava qualche complicazione.

Mi sono sincerato di andare dal primario del reparto chirurgia generale, tra l’altro famoso per essere molto bravo, evitando di conseguenza quello pur sempre bravo del reparto di gastro-enterologia, perché per un’operazione così delicata volevo mettermi nelle mani di qualcuno che minimizzasse le probabilità di complicazioni.

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Indicatore deterministico di perdita massima

Indicatore deterministico di perdita massima

Continuando il percorso degli indicatori deterministici non basati sulla logica di media e varianza, oggi esaminiamo il fantomatico “max drawdown” ovvero la perdita massima che uno strumento finanziario, qualunque esso sia ha subito in precedenza.

Partiamo da come si calcola, che è semplice ma è opportuno comprendere bene, supponiamo che al tempo t1 il valore di un fondo sia 100, al tempo t2 il valore è 105, al tempo t3 il valore torna a 101, il drawdown è pari al 4%, ovvero è la differenza tra il valore massimo della serie storica e il valore minimo successivo al massimo.

Chiaramente se poi la serie storica cala ancora a 90, il max drawdown sarà quasi del 15%.

PERCHE' E' IMPORTANTE?

Perché evidenzia la perdita massima che un determinato strumento finanziario, sia esso un fondo, un titolo azionario, una crypto valuta o uno strumento monetario ha subito nel corso del tempo.

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Gestione Passiva VS Gestione Attiva

Gestione Passiva VS Gestione Attiva

Il dibattito su questo argomento è sempre acceso e fiumi di parole sono state spese a difesa di una o dell’altra tecnica di gestione.

Oggi voglio portare un esempio e una serie di ragionamenti che spero serviranno a molti per indirizzare le scelte di investimento per il futuro nella giusta direzione.

OTTIMI STRUMENTI

Premetto che non sto parlando di ETF contro Fondi attivi, non è questo il punto essenziale, parto dal presupposto che entrambi gli strumenti siano validi e svolgano correttamente il loro lavoro, quello di distribuire correttamente i rischi ed evitare i principali errori comportamentali degli investitori che acquistano e si innamorano di un solo titolo e quindi concentrano, spesso senza saperlo speranze, ma anche rischi che spesso ignora.

GESTORI PATRIMONIALI

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Alcune considerazioni sul Drawdown

Alcune considerazioni sul Drawdown

Per molti dirò cose ovvie e scontate, ma sono convinto che ci siano molte persone che possono trarre grandi vantaggi dal leggere questo post.

Innanzitutto chiariamo il concetto di drawdown, che non è altro che la perdita massima subita nel tempo da un investitore che avesse investito in una qualsiasi asset class; tradotto in termini più tecnici è la differenza percentuale tra il massimo assoluto ottenuto dalla serie storica e il successivo punto con il valore minimo.

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Daniele Bernardi
Gentile Andrea, Ho visto prima il post su Linkedin... le ripeto la risposta: Il suo ragionamento non fa altro che confermare quel... Leggi tutto
Sabato, 13 Settembre 2014 18:27
Ospite — Andrea Romei
Buongiorno Dottor Bernaridi, complimenti, leggo sempre con interesse quel che scrive. Questa volta devo farle un piccolo appunto.... Leggi tutto
Sabato, 13 Settembre 2014 15:48
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Perché i mercati non possono essere considerati casuali

Perché i mercati non possono essere considerati casuali

Una delle argomentazioni di maggior diffusione per giustificare che i mercati finanziari possono essere considerati casuali è l'esempio delle scimmie: se si ipotizza che infinite scimmie ognuna di esse davanti ad una macchina da scrivere che premono i tasti a caso in un tempo infinito, sicuramente si può affermare statisticamente che una di essa scriverà prima o poi esattamente la divina commedia; mutuato sui mercati finanziari, l'andamento storico dello S&P500 può essere riprodotto esattamente da una delle infinite serie storiche casuali generate da un motore montecarlo con estrazione di rendimenti casuali.

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Ospite — Gianmario beluffi
I mercati non possono piu essere considerati casuali dopo gli studi di Mandelbrot . Chi si ostina a sostenere il contrario ha buon... Leggi tutto
Domenica, 13 Aprile 2014 20:47
Ospite — fabio cazzaniga
che i mercati finanziari seguano delle tendenze credo sia stato dimostrato in modo incontrovertibile da hurst altrettanto evidente... Leggi tutto
Domenica, 13 Aprile 2014 22:07
Daniele Bernardi
Grazie Fabio del commento, in realtà sono in parte prevedibili, è questione di percentuali di successo e di relazioni statistiche ... Leggi tutto
Giovedì, 17 Aprile 2014 00:11
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Strategia di TIMING con il DIAMAN Ratio

Strategia di TIMING con il DIAMAN Ratio

Chi ci conosce è perfattamente consapevole che noi effettuiamo il TIMING da oltre 12 anni con successo.

Il TIMING è quell'attività svolta da un investitore o un gestore volta a scegliere il momento di entrata ed uscita dai mercati finanziari. Tutti, ma proprio tutti eseguono consapevolmente o inconsapevolmente il TIMING nei propri investimenti, e se sentite un gestore che sostiene che lui non effettua timing nei suoi investimenti, non contestatelo ma diffidate da lui, poichè significa due possibilità: che non ha ancora capito come funzionano gli investimenti oppure non è onesto in quello che dice, in entrambi i casi è meglio non affidargli i propri soldi...

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Ospite — Michele
Buongiorno Daniele, guardando il grafico si evince che il timing è tutto anche nella scelta della strategia... Dal 2011 il timing ... Leggi tutto
Martedì, 10 Maggio 2016 12:15
Daniele Bernardi
Buongiorno Michele, fare timing significa proprio questo, pagare piccole somme in fase di trend positivo e fase laterale, ma benef... Leggi tutto
Martedì, 10 Maggio 2016 12:26
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