Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

Metodo alternativo per calcolare il rendimento atteso

Metodo alternativo per calcolare il rendimento atteso

 

Il rendimento atteso (in inglese expected return) è un parametro fondamentale per stimare i rendimenti futuri di una determinata asset class necessari per i modelli come Markowitz, il calcolo dello Sharpe Ratio, il Capital Market Line ecc...

La statistica finanziaria utilizza in maniera predominante indicatori statistici basati sulla media e sulla varianza e prende i rendimenti storici e suppone che i rendimenti futuri saranno uguali a quelli passati.

DIFETTI

La media è comunemente calcolata come rendimento medio annuo, che però funziona abbastanza bene quando si considerano rendimenti annuali mentre funziona male se si utilizzano i rendimenti giornalieri o mensili (spesso in realtà usati sulle serie storiche brevi, ovvero a tre-cinque anni).

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Differenze tra grafico lineare e logaritmico

Differenze tra grafico lineare e logaritmico

Molto spesso vedo sui social network che vengono pubblicati incomprensibili grafici lineari di serie storiche molto lunghe come l’immagine che ho scelto provocatoriamente come esempio per questo post.

I grafici di Excel o anche di molte piattaforme di trading o di analisi sono in scala lineare, ovvero significa che l’asse delle Y dei piani cartesiani hanno una scala uniforme e lineare.

STORIA

Approfittiamo per studiare un poco di storia: perché si chiamano grafici cartesiani? Perché sono stati inventati da Cartesio, direte voi, forse, non proprio, quindi riporto pari pari il paragrafo da wikipedia sulla storia del piano cartesiano:

L'uso delle coordinate geometriche venne introdotto per la prima volta da Nicola d'Oresme, matematico del XIV secolo operante a Parigi. L'aggettivo cartesiano è riferito al matematico e filosofo francese René Descartes (italianizzato in Renato Cartesio, latinizzato in Renatus Cartesius) il quale, tra le altre cose, riprendendo gli studi di Nicola d'Oresme, lavorò sulla fusione dell'algebra con la geometria euclidea. Questi studi furono influenti nello sviluppo della geometria analitica, del calcolo infinitesimale e della cartografia.

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l'industria Hedge Fund in crisi?

l'industria Hedge Fund in crisi?

Riporto quanto letto sul Wall street Journal di venerdì 13 maggio 2016:

Hedge Fund Star: We Are “Under Assault”

Questa la frase di Leon Cooperman, uno dei più longevi Hedge Fund manager con i suoi 73 anni;

Siamo sotto attacco, ovvero l’industria degli Hedge Fund è per la prima volta nella sua storia per due trimestri consecutivi in raccolta negativa con deflussi nel primo trimestre del 2016 per oltre 15 Miliardi di Dollari negli Stati Uniti (se non si conta la crisi del 2008 con il caso Maddoff).

Secondo uno studio condotto da Wall Street Journal insieme

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L'importanza delle valutazioni indipendenti

L'importanza delle valutazioni indipendenti

Ad inizio anno avevo allertato i lettori del mio blog che quest'anno sarebbe stato molto pericoloso per le obbligazioni ed i fondi obbligazionari di conseguenza.

Chi ha voglia di rileggere il post Scusate se insisto noterà che avevo fatto un lavoro di analisi sui titoli obbligazionari che evidenziava che solo il 15% dei titoli obbligazionari americani avevano un rendimento superiore al 4%, ma solo l'uno percento dei titoli investment grade con duration inferiore ai 7 anni aveva un tale rendimento.

Oggi non è ancora scoppiata una vera crisi del credito, ma gli spread, soprattutto in America hanno iniziato ad allargarsi, con conseguente discesa dei prezzi.

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Che bel trimestre

Che bel trimestre

Il nostro motto è: far guadagnare il giusto a molti.

Il mondo oggi è governato da pochi "giusti" che guadagnano molto, a discapito spesso dei molti che perdono poco o a volte purtroppo anche tanto.

Da quando è nata DIAMAN, nel 2002, il focus è sempre stato quello di trovare metodologie per fare rischiare meno i clienti, fargli perdere molto meno in fasi di crisi dei mercati e recuperare molto più in fretta; c'è riuscito quasi sempre molto bene, chi ci conosce ed ha investito su di noi ha vissuto queste esperienze nel 2003, nel 2008 in modo molto ecclatante, abbiamo avuto un drawdown (una perdita dal valore massimo) minore di un terzo e abbiamo recuperato i nuovi massimi almeno due anni prima del mercato.

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Quant Bond - per coprirsi dal rischio tassi

Quant Bond - per coprirsi dal rischio tassi

Nelle scorse settimane quello che è successo al franco svizzero è un'anteprima di cosa potrà accadere un giorno ai prezzi delle obbligazioni quando la BCE chiuderà per motivi economici o politici il QE (Quantitative Easing).

Il 15 gennaio 2015, data in cui la Banca Centrale Svizzera ha annunciato di non tenere bloccato il tasso di cambio EUR/CHF a 1,20, ero a Lugano per incontrare degli investitori istituzionali; la mattina ho preso il taxi e quando mi ha detto il prezzo di 15 franchi e io ho risposto che pagavo in Euro, il taxista mi ha detto, allora dammi 14 euro; in cuor mio ho pensato di essere trattato ingiustamente, visto che avrebbe dovuto dirmi 12,5 oppure 13 euro come normalmente accade.

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Ospite — Alberto
Buongiorno ottimo commento è disamina. La duration del Quant è ancora positiva???
Lunedì, 02 Febbraio 2015 08:58
Daniele Bernardi
Caro Alberto, scusa se non ho risposto subito. Si, attualmente la duration del Quant Bond è circa a tre anni perchè i modelli sono... Leggi tutto
Sabato, 07 Febbraio 2015 15:32
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Perché i mercati non possono essere considerati casuali

Perché i mercati non possono essere considerati casuali

Una delle argomentazioni di maggior diffusione per giustificare che i mercati finanziari possono essere considerati casuali è l'esempio delle scimmie: se si ipotizza che infinite scimmie ognuna di esse davanti ad una macchina da scrivere che premono i tasti a caso in un tempo infinito, sicuramente si può affermare statisticamente che una di essa scriverà prima o poi esattamente la divina commedia; mutuato sui mercati finanziari, l'andamento storico dello S&P500 può essere riprodotto esattamente da una delle infinite serie storiche casuali generate da un motore montecarlo con estrazione di rendimenti casuali.

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Ospite — Gianmario beluffi
I mercati non possono piu essere considerati casuali dopo gli studi di Mandelbrot . Chi si ostina a sostenere il contrario ha buon... Leggi tutto
Domenica, 13 Aprile 2014 20:47
Ospite — fabio cazzaniga
che i mercati finanziari seguano delle tendenze credo sia stato dimostrato in modo incontrovertibile da hurst altrettanto evidente... Leggi tutto
Domenica, 13 Aprile 2014 22:07
Daniele Bernardi
Grazie Fabio del commento, in realtà sono in parte prevedibili, è questione di percentuali di successo e di relazioni statistiche ... Leggi tutto
Giovedì, 17 Aprile 2014 00:11
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Peter Martin: genio incompreso o sconosciuto?

Peter Martin: genio incompreso o sconosciuto?

Come ho anticipato nel post Ulcer Index - questo sconosciuto Peter Martin è stato l'ideatore dell'indice dell'ulcera nel 1987, indice mai portato alla ribalta del mondo accademico ma ben spiegato nel libro "the investor guide to Fidelity Funds".

Non è stato solo l'ulcer Index il contributo statistico lasciato da Peter, ma anche l'UPI (Ulcer Performance Index) meglio conosciuto come Martin Ratio...

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Sharpe Ratio: i 4 difetti principali - parte 1

Sharpe Ratio: i 4 difetti principali - parte 1

"Ne lo Sharpe Ratio ne il sistema di misurazione di Morningstar sono strumenti efficienti per la selezione di Fondi Comuni all'interno di Peer Group al fine di inserimento di un portafoglio di fondi". Se fossi io a dire una frase del genere solleverei sicuramente indignazione e forti polemiche, ma a dirlo è stato proprio William F. Sharpe in un paper del 1998 pubblicato niente meno che sul Financial Analysts Journal.

Ebbene si, il fantomatico ed utilizzatissimo indicatore Sharpe Ratio che ricordo essere la formula

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Ospite — Galiardi Giuliano
Se mi fossi basato sullo Sharpe ai primi di maggio 2013 sarei stato invogliato ad acquistare quote di paesi emergenti - meno male ... Leggi tutto
Domenica, 26 Gennaio 2014 13:48
Ospite — Vittorio De Luigi
Consiglio di leggere la crescente letteratura sull’uso di un unico indicatore quantitativo (il t-statistic dell’alfa) al fine di s... Leggi tutto
Lunedì, 27 Gennaio 2014 09:21
Daniele Bernardi
Grazie Vittorio, interessante paper e mi fa piacere che ci sia dialogo costruttivo sul blog per crescere insieme, come più volte d... Leggi tutto
Giovedì, 10 Aprile 2014 17:44
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