Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

Un'altra strategia con approccio Return Parity™

Un'altra strategia con approccio Return Parity™

Un mese fa ho parlato dell’approccio Return Parity™ nel post Return Parity™ Approach

Per chi non ha voglia di leggerlo spiego velocemente la logica:

Invece di cercare di mantenere costante il rischio di portafoglio, pratica diffusa con logiche di Risk Parity, che hanno l’indiscusso pregio di mantenere il rischio scelto dal cliente costante nel tempo (che sostanzialmente viene in contro alle richieste della normativa MiFID), una strategia Return Parity™ ha lo scopo di cercare di mantenere più costante possibile nel tempo i rendimenti attesi che il cliente si aspetta di ottenere.

COME OTTENERE RENDIMENTI ELEVATI

Chi ha esperienza di mercati finanziari, è consapevole della difficoltà di ottenere un rendimento con costanza, e che tale difficoltà cresce più che proporzionalmente in base ai rendimenti attesi.

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Return Parity™ Approach

Return Parity™ Approach

A fine luglio ho avuto il piacere di presentare il paper "Return Parity™ Approach" al World Finance Conference di New York.

Mentre tutta l'industria si focalizza sul controllo del rischio (anche noi onestamente), per dare portafogli adeguati alla propensione al rischio del cliente, in realtà il cliente vuole un risultato, è abituato ad un risultato, è abituato ad avere un rendimento che venti anni fa era attorno al 20% annuo comprando un semplice BOT, poi gradualmente è diminuito fino a scomparite.

Ma la gran parte degli investitori quando entra in banca chiede: "ma che rendimento ti me dà?" detta in veneziano.

Con gli avvenimenti degli ultimi anni gli investitori si sono resi conto che ad ogni rendimento, anche minimo è associato un rischio e forse, dico forse, che ottenere rendimenti elevati comporta non solo rischi più elevati, ma anche un'incertezza (la deviazione standard) di raggiungere l'obbiettivo più elevata.

Con coraggio e incoscienza, oltre due anni fa abbiamo lanciato un fondo chiamato Target Strategy che deliberatamente ha l'obbiettivo di dare un rendimento del 5% medio annuo nell'arco di cinque anni.

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Daniele Bernardi
Caro Luca, se legge i miei vecchi post magari la possono aiutare a comprendere meglio... le certezze non ci sono sui mercati finan... Leggi tutto
Sabato, 29 Ottobre 2016 21:41
Ospite — Luca Caiani
Sempre più convinto a voler capire... purtroppo i miei deficit continuano a limitare la mia comprensione a comprendere come un'ana... Leggi tutto
Sabato, 08 Ottobre 2016 22:07
Daniele Bernardi
Grazie Andrea, fa piacere e da forza per continuare questo impegno settimanale, Se viene da Milano passi a trovarci il 4/11 all'In... Leggi tutto
Sabato, 29 Ottobre 2016 21:42
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Si leva o non si leva?

Si leva o non si leva?

Alcune settimane orsono ho parlato della caduta del mito della cosiddetta Capital Market Line (CML per gli appassionati di statistica finanziaria) che è una ipotesi affascinante se si usano i modelli statistici uni-periodali ma che nella applicazione pratica falliscono miseramente (visto che il risultato di un investimento è multi-periodale e definito dall’andamento di singoli giorni di quotazione che concorrono al risultato finale che è tutt’altro che lineare.

Per spiegarla in parole spero comprensibili per chi non è (come non lo sono io) laureato in statistica: Markowitz e la frontiera efficiente si basano su alcune assunzioni, una delle quali è che si considerano i risultati come ottenuti in un singolo periodo, non importa quale esso sia, un giorno, un mese, un anno, un decennio, è comunque un periodo considerato singolarmente, non condizionato dal rendimento di uno o più periodi precedenti.

Se non si considera in alcun modo la traiettoria della serie storica, e la relativa volatilità, allora se da un portafoglio di investimento ottengo il 3% di rendimento medio annuo, utilizzando una leva 2 dovrei ottenere un rendimento 6% (considerando zero il risk free per facilità) e un rendimento del 9% (largo circa) se utilizzo la leva tre.

Ovvero la CML ipotizza che partendo da un portafoglio ottimale, se utilizzo la leva finanziaria ottengo dei rendimenti lineamenti crescenti (in relazione alla volatilità del portafoglio).

Nella realtà non è così non solo per i portafogli composti da più strumenti, ma anche per un singolo strumento di investimento.

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Ospite — Andrea Romeì
Buonasera Daniele. Dai miei calcoli, seguendo esattamente le modalità così come le hai descritte, con leva 7 (cioè utilizzando 100... Leggi tutto
Domenica, 02 Ottobre 2016 23:35
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Che soddisfazione!

Che soddisfazione!

Sono a New York alla World Finance Conference e ho appena presentato il nuovo Paper scritto con l'amico Ruggero Bertelli: The Return Parity Approach.

Ma la notizia non è questa, questo paper magari lo presenterò più avanti, la notizia è che ho fatto il Discussant per un altro Paper presentato da Tao Wang, professore alla Queen College City University of New York.

Per chi non è pratico di questa tipologia di conferenze, il Discussant è la persona che analizza e propone modifiche al paper presentato da un'altra persona. Lo scopo è non solo diffondere le proprie idee, ma confrontarsi con gli altri (tipicamente accademici) per migliorarlo e trovare idee per renderlo più robusto e convincente.

Ho dovuto quindi studiare e trovare i punti deboli e da migliorare di un paper che presentava una strategia (interessante peraltro) di Pairs Trading utilizzando gli ETF.

La soddisfazione è stata insegnare a questo professore, ma anche a molte altre persone che non avevano pratica di investimenti short, come calcolare il rendimento di una posizione short.

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Quando il gioco si fa duro...

Quando il gioco si fa duro...

... i duri cominciano a giocare.

E' un vecchio detto e sono consapevole dei rischi che comporta dire una cosa del genere.

Oltre ad apparire presuntuosi, poi si attira inevitabilmente la sfiga (che ci vede benissimo a differenza della sorella fortuna), però non potevo resistere, dopo aver letto di tutto sui risultati della Brexit.

Ho ricevuto delle newsletter di società di gestione che annoverano centinaia di fondi comuni, che facevano notare che ben tre dei loro fondi il venerdì 24/06/2016 avevano ottenuto un rendimento positivo.

Che dire, bravi, ma gli altri 97? perché non mi riportate come sono andati?

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La storia dell'asset allocation di portafoglio

La storia dell'asset allocation di portafoglio

Se volete conoscere l'evoluzione dei modelli di creazione dei portafogli di investimento venite al Salone del Risparmio il giorno 6 Aprile e alle ore 13.30 potrete avere molte informazioni sulla storia degli investimenti da Markowitz a Bertelli, ovvero dalla Portfolio Selection alla Return Parity.

Provocatoriamente ho messo una foto del 1952 del primo computer sviluppato nelle sale della Institute of Advanced Study di Priceton, dove viene ritratto John Von Neumann.

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