Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

probabilmente mi sbaglio...

probabilmente mi sbaglio...

Il calcolo delle probabilità è qualcosa di avulso per l’uomo; è altamente probabile (per rimanere nel concetto) che la parte più interna del nostro cervello , ovvero il cosiddetto cervello limbico, quello più emozionale e più antico, abbia ancora il retaggio dell’uomo delle caverne che associava l’uscita dalla caverna con l’incontro con delle bestie pericolose; di conseguenza non conveniva uscire dalla caverna se non si volevano correre pericoli.

PAURA DI VOLARE?

D'altronde molte persone ancora oggi hanno paura di volare perché pensano che l’aereo possa cadere, senza analizzare correttamente le statistiche che dichiarano l’aereo come il mezzo di trasporto più sicuro in assoluto.

Se fossimo campaci di comprendere intuitivamente le probabilità, non avremmo paura di prendere l’aereo, ma per contro non giocheremmo nemmeno al super enalotto perché le probabilità sono di gran lunga più scarse di trovarsi in un aereo che precipita.

E’ proprio dal gioco d’azzardo che è nata l’esigenza di comprendere le probabilità, perché sapere le probabilità di uscita di un determinato evento, ci permette di guadagnare ovvero perdere se non le conosciamo o le gestiamo correttamente.

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Ospite — Gurriei Francesco
La probabilità dovrebbe essere pari allo 0,882 per la strategia vincente nel 51% dei casi e dello 0,875 per quella vincente nel 50... Leggi tutto
Sabato, 10 Giugno 2017 12:10
Daniele Bernardi
E' come il casinò con la roulette: le probabilità sono a favore del casinò per 1/37 perché c'è lo zero, quindi 36/37 non significa... Leggi tutto
Domenica, 18 Giugno 2017 21:31
Ospite — Flavio
Da quello che capisco la formula sembra essere (% di fallimento su singolo evento strategia 1) / (% fallimento su singolo evento s... Leggi tutto
Domenica, 18 Giugno 2017 11:33
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tutta (o quasi) la mia conoscenza in un Post

tutta (o quasi) la mia conoscenza in un Post

SONO PASSATI TRE ANNI

Sembra ieri quando ho deciso di scrivere un Blog con continuità che parlasse di metodologie per la gestione di portafoglio e per strategie di investimento basate su logiche e modelli quantitativi.

CULTURA FINANZIARIA

Lo scopo di questo blog è diffondere la cultura finanziaria, perché “la cultura è l’unico bene al mondo che se condiviso rende più ricchi tutte le persone che condividono”, ed in effetti io personalmente ho imparato moltissimo e spero di essere riuscito a trasmettere questa mia passione per la matematica finanziaria, anche se tradotta in concetti e non in astruse formule matematiche.

CONTINUO AGGIORNAMENTO

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Il peggior inizio anno di sempre

Il peggior inizio anno di sempre

Mai l'indice americano di Borsa, il famoso S&P500 che raggruppa le migliori 500 aziende americane quotate, è partito così male ad inizio anno.

Da quando viene calcolato infatti non era mai successo che nei primi giorni di quotazione perdesse così tanto valore, ma come sanno bene gli statistici, i record sono fatti per essere battuti, purtroppo sia in positivo che in negativo.

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L'unico anno simile nell'epoca recente a perdere molto nei primi giorni di quotazione è stato il 2008, anno funesto per le borse di tutto il mondo che è ancora vivo nel ricordo di tutti i professionisti che lavorano in finanza da più di 8 anni.

Anche il 2008 era un anno bisestile, e dalle nostre parti c'è un detto che dice:

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L'importanza della cultura finanziaria

L'importanza della cultura finanziaria

Ho partecipato al convegno di Consultique del 17 e 18 settembre sul lago di garda; al di là dei doverosi complimenti a Cesare Armellini e i suoi ragazzi per la splendida organizzazione e l'evento sempre con maggiori contenuti ho assistito a dei dibattiti che non condivido e quindi ho deciso di dedicare un post del mio blog per far sapere cosa ne penso, giusto per non far credere che le posizioni espresse siano condivise da chi ascolta, non potendo replicare.

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Ospite — Gurrieri Francesco
Gentile Bernardi, condivido il suo pensiero riguardo la necessità di diffondere la cultura finanziaria nel nostro paese: sicuramen... Leggi tutto
Sabato, 19 Settembre 2015 19:15
Daniele Bernardi
Grazie Francesco del post, è vero la filosofia serve per comprendere molte cose soprattutto del comportamento umano, comunque rite... Leggi tutto
Sabato, 19 Settembre 2015 19:23
Daniele Bernardi
Ciao Marco, conosco panettieri di Londra più preparati di molti promotori finanziari, ma non perché i promotori non siano all'alte... Leggi tutto
Sabato, 19 Settembre 2015 23:46
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Buon Compleanno

Buon Compleanno

Tanti auguri DIAMAN Blog, un anno fa ho iniziato questa avventura di trasferire a chi mi legge più possibile le mie conoscenze e convinzioni sui mercati finanziari e sulla statistica utilizzata per analizzarli.

In tutta onesta non credevo di riuscire a mantenere una costanza di scrivere un post ogni fine settimana, ma dopo un anno e soli due week end saltati in estate, posso dire di essere orgoglioso della mia costanza e determinazione nel mantenere un impegno preso (di mia volontà e iniziativa) con i pochi o tanti lettori che si sono imbattuti nel nostro blog.

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Ospite — roberto
Ciao Daniele,considerando che hai piu' meno passato la quarantina come me e che la vita media e' piu' o meno 83 anni per gli uomin... Leggi tutto
Domenica, 30 Novembre 2014 11:04
Daniele Bernardi
Grazie Roberto dell'augurio di lunga vita, anche se ad oggi non ho idea di come potrei trovare 2150 argomenti di cui parlare...
Domenica, 30 Novembre 2014 12:09
Ospite — valerio de stasio
non vediamo l'ora che quotiate i vostri fondi alla borsa di milano per poterli comprare senza dover cercare l'intermediario che li... Leggi tutto
Lunedì, 01 Dicembre 2014 10:11
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Americani, più grande è meglio?

Americani, più grande è meglio?

Sono in procinto di  tornare dalla conferenza organizzata da FMA (Financial Management Association) che quest'anno si è svolta a Nashville, TN.

Viaggiare in America mi mette sempre di buon umore, mi ridà speranza che il futuro possa essere migliore.

Certo essere nati in America significa poter sfruttare maggiori, quasi sterminate opportunità, è tutto più grande;  però è tutto oro ciò che luccica?

In questi giorni mi sono chiesto diverse volte come possa un popolo come gli Americani convivere con contraddizioni così forti ed incredibili.

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Perchè i mercati sono controintuitivi

Perchè i mercati sono controintuitivi

E' pasqua, e ci accingiamo a mangiare una delle più golose ma anche controverse sostanze: la cioccolata.

Alcuni giorni fa ad una conferenza ho sentito la seguente frase: "bevi il cibo e mangia l'acqua"; ad una prima analisi pensavo che il relatore avesse avuto un malore, ma in realtà tale frase ha un senso profondo, significa che bisogna masticare molto bene il cibo fino a renderlo liquido e l'acqua invece bisogna tenerla in bocca a lungo prima di ingerirla.

Tale frase è contro-intuitiva, ovvero fa capire che il modo giusto di comportarsi è il contrario di quanto la comune credenza ci insegna sin da quando siamo piccoli. 

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Ospite — Luigi
Buon pomeriggio, provo a dare una risposta di tipo comportamentale all'argomento: decidere delle operazioni di trading soltanto te... Leggi tutto
Domenica, 20 Aprile 2014 17:44
Ospite — Luigi
Ah dimenticavo, se poi invece si seguono i cicli come faccio IO, si rimane lunghi sui mercati finche non cambia trend.....infatti ... Leggi tutto
Domenica, 20 Aprile 2014 18:10
Daniele Bernardi
Gentile Luigi, Sfonda una porta aperta... Noi siamo Trend Following da quando siamo nati più di dodici anni fa, tra qualche settim... Leggi tutto
Domenica, 20 Aprile 2014 21:03
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Introduzione al DIAMAN Ratio

Introduzione al DIAMAN Ratio

Dopo che il post Ulcer Index - questo sconosciuto ha superato i mille lettori, è giunto il momento di parlare del nostro indicatore statistico DIAMAN Ratio.

Creato nel 2012 dal prof. Ruggero Bertelli ed il sottoscritto, il DIAMAN Ratio è un indicatore statistico di tipo deterministico.

Per gli amanti della statistica, è possibile scaricare il paper al seguente link: http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=1802332

Mentre la stragrande maggioranza degli indicatori statistici usati in finanza sono basati sulla media e sulla varianza, il DIAMAN Ratio è un indicatore statistico di nuova generazione che non si basa sull'assunzione che i mercati finanziari sono casuali.

L'assunto che i mercati sono casuali è necessario per poter giustificare l'utilizzo della matematica gaussiana, ovvero basata sulla distribuzione normale, tipica dei sistemi casuali.

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Ospite — Marino Galdi
Arrivederci al 26/3/14 presso la sala 2 -Marino Galdi
Venerdì, 21 Marzo 2014 22:03
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Peter Martin: genio incompreso o sconosciuto?

Peter Martin: genio incompreso o sconosciuto?

Come ho anticipato nel post Ulcer Index - questo sconosciuto Peter Martin è stato l'ideatore dell'indice dell'ulcera nel 1987, indice mai portato alla ribalta del mondo accademico ma ben spiegato nel libro "the investor guide to Fidelity Funds".

Non è stato solo l'ulcer Index il contributo statistico lasciato da Peter, ma anche l'UPI (Ulcer Performance Index) meglio conosciuto come Martin Ratio...

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Benedetta correlazione. Malefica correlazione

Benedetta correlazione. Malefica correlazione

I commenti delle settimane precedenti mi hanno spinto a dedicare un post completo alla Correlazione tra strumenti finanziari.

Tutti conoscono il concetto di correlazione, e tutti hanno sicuramente visto un piano cartesiano con raffigurati due fondi che nel lungo termine crescono ma nel breve sono inversamente correlati tra di loro come l'immagine del posti di oggi.

Nel 2009 ho partecipato ad un corso di Risk Management a Londra organizzato da Paul Wilmott (per chi non lo conoscesse venga alla nostra conferenza del 28 febbraio a Venezia www.quant.it) e Nicolas Taleb, l'autore del best seller giocati dal caso e il cigno nero per capirci.

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Ospite — Marco Corazza
caro Daniele, leggo sempre con piacere le tue osservazioni. però, sulla questione della correlazione e dintorni ci sono alcune int... Leggi tutto
Sabato, 15 Febbraio 2014 22:19
Daniele Bernardi
Caro Marco, innanzitutto mi fa piacere che leggi i miei post, ma mi fa ancora più piacere che persone autorevoli come te in materi... Leggi tutto
Domenica, 16 Febbraio 2014 18:30
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Ulcer Index - questo sconosciuto

Ulcer Index - questo sconosciuto

Visto che nelle scorse settimane abbiamo analizzato con spirito critico alcuni indicatori statistici come la Deviazione Standard, altrimenti conosciuta come Volatilità, e lo Sharpe Ratio, mi sembra giusto essere propositivi e presentare un indicatore statistico ancora sconosciuto a tanti operatori finanziari, siano essi gestori, risk manager o consulenti, ovvero l'Ulcer Index.

Chi ci conosce meglio come società è al corrente di questo indicatore da molto tempo, e per risalire a quando anche noi lo abbiamo scoperto devo tornare indietro di più di 10 anni, quando in occasione di un comitato scientifico di DIAMAN, Paolo Sassetti, membro dello stesso all'epoca, ci ha edotti della sua esistenza.

L'Ulcer Index, o indice dell'ulcera tradotto in Italiano, è stato inventato da Peter Martin nel lontano 1987

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Ospite — Gordon X
Bravissimi! Ho apprezzato molto l'articolo e continueremo a seguirvi anche se attualmente non siamo interessati direttamente al mo... Leggi tutto
Domenica, 09 Febbraio 2014 23:23
Daniele Bernardi
Grazie Gordon X, fa sempre piacere ricevere complimenti per il lavoro che si svolge. Ovviamente crea curiosità a questo punto sape... Leggi tutto
Lunedì, 10 Febbraio 2014 08:56
Ospite — Marco
cosa si intende per indicatore simmetrico?
Mercoledì, 12 Febbraio 2014 14:07
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Sulla Volatilità, la classificazione e l'adeguatezza

Sulla Volatilità, la classificazione e l'adeguatezza

Come detto nel post Oggi parliamo di Deviazione Standard da un punto di vista "non standard", la Volatilità è simmetrica ed è un indicatore di incertezza della stima e non di puro rischio degli investimenti finanziari.

Capirete da soli che quindi utilizzare questo indicatore statistico per classificare il rischio degli strumenti finanziari, pratica diffusissima tra gli intermediari finanziari, è non solo riduttivo e sbagliato ma anche pericoloso.

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Ospite — Raffaele Zenti
Come quasi sempre in Italia, si affronta la cosa non nella sostanza, ma nella forma: cioè grande dispiegamento di forze di "compli... Leggi tutto
Lunedì, 20 Gennaio 2014 11:23
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Deviazione Standard, Volatilità e VIX

Deviazione Standard, Volatilità e VIX

La scorsa settimana abbiamo parlato di Deviazione Standard e di alcuni suoi difetti e limiti.

Per capire quanto la statistica finanziaria in Italia sia divergente da quella anglosassone, basta dare un'occhiata alla definizione di Volatilità in Wikipedia in lingua Italiana rispetto alla versione Inglese.

Nella versione Italiana la Volatilità è un'indice della variazione percentuale dei prezzi nel tempo, e fin qui la definizione coincide, però subito dopo la volatilità viene descritta come la varianza, che è il quadrato della deviazione standard, mentre nella definizione in inglese viene giustamente equiparata alla standard deviation, che è la radice quadrata della varianza.

Anni addietro, il Prof. Francesco Corielli dell'università Bocconi mi disse che la Volatilità è il prezzo da pagare per il fatto di tenere aperto i mercati azionari tutti i giorni; mai definizione di Volatilità mi ha reso l'idea più chiaramente di cosa significasse in realtà la volatilità dei prezzi.

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Ospite — giuliano galiardi pensionato risparmiatore
il vix è una bufala - intanto considera i dati passati con quel che ne consegue (del senno di poi ...) - poi oltre allo S&P ci son... Leggi tutto
Domenica, 09 Febbraio 2014 18:22
Daniele Bernardi
Caro Giuliano, Un indice predittivo a disposizione di tutti non può esistere per definizione, perchè anche se esistesse e anticipa... Leggi tutto
Domenica, 09 Febbraio 2014 22:25
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Oggi parliamo di Deviazione Standard da un punto di vista "non standard"

Oggi parliamo di Deviazione Standard da un punto di vista "non standard"

La Deviazione Standard è un'indicatore di dispersione dei dati intorno ad un indice di posizione; tradotto in non statistichese è uno degli indicatori statistici in grado di misurare la variabilità intorno alla media.

In finanza, soprattutto in Italia, questo indicatore è stato progressivamente associato al rischio di uno strumento finanziario, indicando che più alta è la deviazione standard dello stesso, più alto è il rischio che un investitore corre.

Questa associazione è molto approssimativa e fuorviante; la deviazione standard non è un indicatore di rischio ma di incertezza, poiché se è molto alta le stime che si possono fare attorno ad un determinato strumento finanziario sono poco attendibili, se è bassa, le stime che si possono fare sono più accurate.

Introdotta in statistica da Pearson, la deviazione standard non è altro che la radice quadrata della varianza, si veda wikipedia per la formula matematica.

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Ospite — fabio cazzaniga
ottima e dotta esposizione
Mercoledì, 08 Gennaio 2014 17:52
Daniele Bernardi
Grazie Fabio, fa sempre piacere sapere che il proprio lavoro serve a qualcuno
Martedì, 14 Gennaio 2014 12:37
Ospite — Gianfranco Cimica
Vorei una tua opinione su questa mia riflessione. Io lavoro sul mercato americano sul titolo UVXY che in realtà è un Indice di vol... Leggi tutto
Sabato, 05 Dicembre 2015 22:08
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L'incapacità previsiva EX-ANTE della frontiera efficiente

L'incapacità previsiva EX-ANTE della frontiera efficiente

Come detto nel Post precedente, riguardante la capacità previsiva EX-POST della frontiera efficiente, usare modelli come Markowitz sui dati passati è come giocare alla schedina del totocalcio il lunedì conoscendo i risultati delle partite.

Immagino che per molti stonerà questo paragone, ma il fatto che i modelli di Markowitz siano complicati e quindi non siano di immediato utilizzo e comprensione, non significa che siano per forza validi, poichè rappresentano il miglior passato possibile, ma che nessuno ha realizzato, poichè per riuscire a farlo sarebbe stata necessaria una capacità di selezione EX-ANTE dei fondi che sicuramente Markowitz non è in grado di dare, ed eccone la prova.

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Ospite — Corrado Fantini
Molto interessante questo studio. Mi viene in mente che anni fa feci un'analisi simile alla vostra .. ma con una tecnica simile al... Leggi tutto
Domenica, 12 Gennaio 2014 17:46
Ospite — Chris
A mio modesto parere, l'efficacia del modello di Markowitz dipende dalla qualità delle stime dei parametri di input e soprattutto ... Leggi tutto
Venerdì, 17 Gennaio 2014 14:20
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Continuiamo con la frontiera inEfficiente

Continuiamo con la frontiera inEfficiente

Perché sostengo che l'ottimizzazione di un portafoglio per ottenere la frontiera efficiente è in realtà altamente inefficiente?

Tutti i parametri utilizzati per ottimizzare un portafoglio con Markowitz o con Black Litterman sono altamente variabili, a partire dai rendimenti, che notoriamente cambiano continuamente, alla volatilità che è tutt'altro che costante, per finire con la correlazione tra due strumenti, la cui volatilità è più che doppia rispetto ai rendimenti.

Ha senso secondo voi ottimizzare un portafoglio con parametri che cambiano con maggiore volatilità dei rendimenti che vorrei ottimizzare?

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Ospite — isauro cancellieri
Ciao le critiche più importanti all'ottimizzazione basata sui primi due momenti della distribuzione (media/varianza) sono quelle c... Leggi tutto
Martedì, 29 Aprile 2014 08:37
Daniele Bernardi
Ciao Isauro, esistono modelli più efficienti che la media e varianza per comporre portafogli che ex-ante hanno migliori probabilit... Leggi tutto
Martedì, 29 Aprile 2014 09:17
Ospite — un compagno di squadra
hahah grande isauro che commenta!Ciao Linux
Lunedì, 19 Maggio 2014 19:32
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Partiamo dalla Frontiera inEfficiente

Partiamo dalla Frontiera inEfficiente
“La Modern Portfolio Theory" è stata realizzata da Markowitz nel 1952 e senza annoiare troppo il lettore sulla sua struttura matematica, ha permesso di sviluppare teorie e modelli successivi per cercare di trovare un portafoglio ottimale.
 
Il primo grosso problema di questo modello proposto da Markowitz è che ottimizza i dati passati (ex post) ma nulla o quasi è in grado di dire sul futuro di quel portafoglio, in quanto le caratteristiche sia di rendimento che di rischio variano continuamente nel tempo.
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Ospite — Marco Corazza
C'è del vero in quello che Bernardi e Gamberoni scrivono, ma non concordo su tutto. Quindi, mi permetto alcune osservazioni.1) Int... Leggi tutto
Domenica, 05 Gennaio 2014 14:43
Daniele Bernardi
Grazie della tua risposta Marco, é proprio di questo che abbiamo bisogno per crescere culturalmente e lo scopo principale per cui ... Leggi tutto
Martedì, 14 Gennaio 2014 12:29
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