Diaman Blog

Nel blog di Diaman opinioni a confronto sui temi della finanza nazionale ed internazionale.

I mercati finanziari sono Casuali o Deterministici?

I mercati finanziari sono Casuali o Deterministici?

Premesso che non possiedo una risposta definitiva, questa domanda assilla gli operatori del settore investimenti da moltissimi anni.

PARTIAMO DALLE DEFINIZIONI:

Mercati Casuali significa che il loro andamento non è legato ad alcun fattore esterno che ne modifica l’andamento, ovvero l’andamento del mercato giorno dopo giorno si muove senza alcun schema prestabilito e di conseguenza non è possibile trarre profitto dall’interpretazione del mercato stesso. (per fare un esempio la sequenza di numeri che esce da una roulette al casinò è completamente casuale).

Mercati deterministici significa che il loro andamento è condizionato da fattori esterni che ne modificano il percorso, quindi conoscendo quali sono questi fattori esterni è possibile trarre profitto dall’andamento degli stessi. (per fare un esempio, i risultati delle corse automobilistiche sono deterministici, ovvero si può conoscere in anticipo chi arriverà tra i primi e chi tra gli ultimi, e gli incidenti determinano classifiche diverse).

PUNTO DI VISTA ACCADEMICO

Gli accademici, a partire da Eugene Fama, padre della teoria dei mercati efficienti, che alla base deve prevedere la casualità al fine di giustificare i modelli matematico/statistici utilizzati per descriverli, hanno con forza sostenuto per decenni la casualità dei mercati finanziari, con vari esempi come quello delle infinite scimmie che in un infinito intervallo di tempo possono arrivare a scrivere la divina commedia, come ho spiegato nel post: Perché i mercati non possono essere considerati casuali)

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Gli Hyper Trend del futuro

Gli Hyper Trend del futuro

Questa settimana su Linkedin ho piacevolmente dibattuto sui Nasdaq e sulla eventualità che sia nuovamente in bolla finanziaria oppure in crescita strutturale.

La mia convinzione è che l'indice tecnologico Nasdaq sia finalmente giunto ad una maturazione tale per cui le società che rappresenta maggiormente non siano una illusione di una crescita infinita degli utenti internet come ci si sperava negli anni 2000, ma sia l'aggregato delle società a più alto tasso di crescita presenti oggi sul pianeta, o quasi.

Mi ricordo nel 2000, poco prima dello scoppio della bolla finanziaria che alcune società tecnologiche, come ad esempio in Italia Tiscali, avessero delle valutazioni incredibili e completamente insensate

PERSONALE ESPERIENZA

Personalmente avevo investito su una società, "The Fantastic Corporation", quotata a Francoforte a 3,5 Euro per azione che il 15 di marzo del 2000 quotava 53€ per azione, avevo messo 10.000 € e mi ritrovavo con circa 150.000€, la follia è stato che in quel periodo, pur sapendo che questa società aveva una capitalizzazione maggiore dell'allora FIAT che produceva solide e concrete macchine con un utile tutti gli anni che distribuiva, ero convinto, come tanti altri ingenui investitori che questi titoli potessero crescere ancora.

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Prevenire le bolle finanziarie

Prevenire le bolle finanziarie

Alla recente conferenza finanziaria Global Derivates, una presentazione mi ha colpito più di altre, il suo titolo era: Diagnostic and Forecasting of Future Bubbles, Crashes, and Crises (Diagnostica e previsione di future Bolle, crolli e crisi) tenuta dal Prof. Didier Sornette.

Il curriculum del Prof. Sornette è veramente impressionante, non lo elenco ma se andate sul sito www.riskcenter.ethz.ch potete trovare una parte di tutto quello che fa che spazia dalla fisica dei terremoti al risk management finanziario.

DEFINIZIONE DI BOLLA FINANZIARIA

Iniziamo dal concetto di bolla finanziaria: quando i prezzi di un bene crescono ad un tasso non lineare ma più che esponenziale, non giustificata dal valore del bene, allora siamo di fronte ad una bolla speculativa.


 

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Perchè il TIMING porta valore aggiunto

Perchè il TIMING porta valore aggiunto

Fatalità dopo aver scritto il post della scorsa settimana I mercati azionari saliranno o scenderanno? i mercati finanziari hanno affrontato un lunedì nero, con la perdita media dei listini azionari di oltre il 3%; spero che i lettori non pensino che sia un "gufo"; comunque se analizziamo asetticamente quello che è successo questa settimana non c'è ancora da preoccuparsi, i mercati hanno semplicemente annullato i forti rialzi della settimana precedente e la volatilità non è ancora sopra i livelli di guardia.

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Ospite — giuliano
Ingegnere buongiorno. sono andato a vedere il grafico nel tempo del Trend Follower (bilanciato flessibile) in tre mesi ha perso il... Leggi tutto
Domenica, 05 Luglio 2015 08:39
Ospite — Francesco
Il 14 dicembre 2014, in un post del blog, si parlava di una "prossima quotazione dei fondi comuni nel segmento ETFplus". Ci potreb... Leggi tutto
Lunedì, 06 Luglio 2015 14:45
Daniele Bernardi
Gentile Francesco, tocca un tasto dolente, poiché il prospetto è stato arenato in CSSF (la corrispondente della Consob in Lussembu... Leggi tutto
Sabato, 11 Luglio 2015 14:05
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Prevedere i rendimenti finanziari si può!

Prevedere i rendimenti finanziari si può!

La stima dei rendimenti futuri di un investimento finanziario è sicuramente difficile, sopratutto se si usa la statistica tradizionale basata sulla media e sulla varianza.

Se si analizzano in un solo passaggio 40 anni di storia e si prende come dato di rendimento atteso la media dei rendimenti di tutti e 40 gli anni si ottiene un dato poco significativo e poco utile per capire cosa succederà in un periodo più breve come per esempio 3 anni.

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Ospite — giuliano galiardi
Ingegnere, mi dice per favore come ha calcolato quella stima del 90% ? ha tenuto conto oltre alla performance anche della volatili... Leggi tutto
Sabato, 31 Maggio 2014 13:27
Ospite — Signor Ernesto
Sono contento che i commenti siano moderati. Daniele, quello che vedi è solo data snooping.Nessuna probabilità reale.Non pubblicar... Leggi tutto
Sabato, 31 Maggio 2014 16:18
Daniele Bernardi
Certo Giuliano, essendo i mercati mean reverting, ovvero che tendono alla media, quando un mercato e' andato male per diverso temp... Leggi tutto
Sabato, 31 Maggio 2014 16:20
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Perché i mercati non possono essere considerati casuali

Perché i mercati non possono essere considerati casuali

Una delle argomentazioni di maggior diffusione per giustificare che i mercati finanziari possono essere considerati casuali è l'esempio delle scimmie: se si ipotizza che infinite scimmie ognuna di esse davanti ad una macchina da scrivere che premono i tasti a caso in un tempo infinito, sicuramente si può affermare statisticamente che una di essa scriverà prima o poi esattamente la divina commedia; mutuato sui mercati finanziari, l'andamento storico dello S&P500 può essere riprodotto esattamente da una delle infinite serie storiche casuali generate da un motore montecarlo con estrazione di rendimenti casuali.

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Ospite — Gianmario beluffi
I mercati non possono piu essere considerati casuali dopo gli studi di Mandelbrot . Chi si ostina a sostenere il contrario ha buon... Leggi tutto
Domenica, 13 Aprile 2014 20:47
Ospite — fabio cazzaniga
che i mercati finanziari seguano delle tendenze credo sia stato dimostrato in modo incontrovertibile da hurst altrettanto evidente... Leggi tutto
Domenica, 13 Aprile 2014 22:07
Daniele Bernardi
Grazie Fabio del commento, in realtà sono in parte prevedibili, è questione di percentuali di successo e di relazioni statistiche ... Leggi tutto
Giovedì, 17 Aprile 2014 00:11
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