Non affidarti al VaR

Il problema degli indicatori statistici per la valutazione del rischio è che tutti, ma proprio tutti hanno dei pregi, ma soprattutto dei difetti, che se non ben conosciuti possono portare ad errori molto, ma molto costosi.

Per esempio il VaR (Value at Risk) che è un indicatore basato sulla media e varianza (per buona pace di Nassim Nicholas Taleb) che porta a male interpretare i rischi del mercato da parte degli investitori.

Provate a dire ad un investitore: "hai il 99% di possibilità di non perdere più del 2% ad una settimana".

Cosa capirà l'investitore? "bene, non perderò mai più del 2%"
Cosa significava invece quella frase? "caro investitore, una volta ogni due anni perderai sicuramente più del 2% in una sola settimana, e non so dirti quanto più del 2% (potrebbe essere anche il 30% chissà); inoltre se perderai il 1,5% per 5 settimane di seguito, la mia previsione statistica non è stata sbagliata".